Emergenza rifiuti a Napoli. I militari a lavoro

Sono cominciate questa mattina, con due giorni di anticipo rispetto al previsto, le ‘ricognizioni’ sui rifiuti da parte dei militari inviati a Napoli dal Governo che, come annunciato dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, lunedi’ avvieranno l’azione di rimozione su Napoli. Lo rende noto l’ufficio stampa della Regione Campania. I primi sopralluoghi sono stati effettuati nella zona di Ponticelli, nella zona orientale della citta’, ”dove insistono situazioni peculiari in ordine ai rifiuti che necessitavano di una preventiva valutazione tecnica”. Dopo un confronto con l’Ufficio flussi della Regione Campania, che ha fornito ”un quadro attento delle maggiori criticita’ presenti nell’hinterland partenopeo”, i militari si sono diretti a Quarto, cittadina dell’area flegrea che conta 50mila abitanti: in strada vi sono oltre 1000 tonnellate di rifiuti e l’intervento di rimozione rifiuti comincera’ da qui. Lunedi’, invece, partira’ regolarmente, l’intervento di rimozione su Napoli citta’. Al momento, le giacenze di rifiuti nel capoluogo partenopeo – secondo la Regione Campania – si stimano intorno alle 1400 tonnellate, a causa del blocco da parte dei manifestanti della discarica di Chiaiano e del fermo tecnico dello Stir di Tufino che hanno rallentato il recupero delle giacenze avviato nei giorni precedenti (il 5 maggio erano state conferite 1580 tonnellate con un recupero di 300 sulle giacenze). Per oggi i dispositivi dell’Ufficio Flussi della Regione Campania prevedono conferimenti pari a 1250 tonnellate. Ieri e’ stata potenziata la raccolta su Pianura. “Dato che a Napoli si sono riformati i mucchi di immondizia per le strade abbiamo chiesto ancora una volta l’intervento dei militari. Da lunedì i nostri uomini in campo con 73 mezzi con e 170 uomini per far ritornare Napoli ad essere una città civile”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.

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