Verdetto su fondo salva-Stati, sì condizionato dalla corte tedesca

La Corte costituzionale tedesca ha approvato, seppure con alcune condizioni, alla creazione del nuovo Fondo salva-Stati Esm e al Patto fiscale definito dai leader europei. Il si e’ arrivato dai giudici di Karlsruhe, che hanno sottolineato nel dispositivo come l’impegno economico della Germania debba essere sottoposto a precisi vincoli.

Un applauso scrosciante all’Europarlamento ha accolto la sentenza della Corte costituzionale tedesca. I parlamentari sono riuniti in plenaria a Strasburgo, dove hanno ascoltato il terzo discorso sullo stato dell’Unione pronunciato dal presidente della Commissione europea, Jose Manuel Durao Barroso. “E’ la prima buona notizia della giornata”, ha detto il capogruppo dell’Alde, Guy Verhofstadt, durante il suo intervento in aula.

Nella sentenza letta dal presidente Andreas Vosskuhle, i giudici di Karlsruhe hanno così dato il via libera alla firma da parte del presidente Joachim Gauck degli atti istitutivi del fondo salva-Stati Esm e del patto fiscale purché l’impegno economico della Germania non superi i 190 miliardi.

Si tratta di una somma identica alla quota di capitale dell’Esm sottoscritta dalla Germania, pari al 27,1464% del totale e a 1.900.248 azioni. La Corte costituzionale ha anche invocato il coinvolgimento dei due rami del Parlamento tedesco nelle future decisioni in merito a Esm e fiscal compact. Quello della Corte di Karlsruhe, tecnicamente parlando, è un atto ‘urgente’ e quindi teoricamente passibile di verifiche e modifiche. Alla luce del lungo lasso di tempo richiesto dalla decisione, tuttavia, difficilmente si dovrebbero registrare variazioni significative nella sentenza finale.


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