Girare film hard con animali integra il reato di maltrattamenti – Cassazione Penale

La Corte di cassazione ha confermato le sentenze di condanna per zooerastia nei confronti di Christian Galeotti, l’allevatore bolzanino finito nei guai per alcuni film a luci rosse girati nel suo allevamento di San Genesio, in Alto Adige. È stata quindi ribadita la linea dei giudici di primo e secondo grado, secondo i quali il sesso con animali è una forma di maltrattamento.

Si tratta della prima sentenza di questo tipo in Italia dove, al contrario che in Germania, Austria e Olanda il codice non prevede questo tipo di reato. Sempre la Cassazione ha rinviato alla Corte d’appello di Trento il capo d’imputazione della sostituzione di persona per la vendita di cani online. La pena di due anni dovrà quindi essere rideterminata. Nel processo si era costituita parte civile la Lav assistita dall’avvocato Mauro De Pascalis.

In primo e secondo grado all’allevatore era stata comminata anche la sanzione accessoria nella misura massima prevista dalla legge: l’allevatore per tre anni non potrà esercitare attività di trasporto, commercio o allevamento di animali. Infine gli animali, salvi e confiscati, potranno rimanere con le famiglie che li hanno accolti.


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