Giurisprudenza

Decreto Sicurezza: No al potere sostitutivo dei Prefetti, sí al Daspo urbano

Corte Costituzionale Sentenza n. 195 del 24/07/2019

Il potere sostitutivo del prefetto nelle attività di comuni e province è illegittimo perché lede l’autonomia degli enti locali e contrasta con il principio di tipicità e legalità dell’azione amministrativa. È invece legittima l’estensione ai presídi sanitari del cosiddetto Daspo urbano (divieto di accedere a taluni luoghi per esigenze di decoro e sicurezza pubblica) a condizione, però, che il divieto non si applichi ha chi ha bisogno di cure mediche o di prestazioni terapeutiche e diagnostiche, poiché il diritto alla salute prevale sempre sulle altre esigenze.  (altro…)

Avvocati ed elezioni circondariali: il tetto dei due mandati consecutivi vale anche per i precedenti

Corte Costituzionale, sentenza 173/2019.
Le condizioni di eguaglianza stabilite dall’articolo 51 della Costituzione per accedere «alle cariche elettive» possono essere compromesse se alla competizione – come quella per diventare consigliere dell’ordine forense – può partecipare chi ha ricoperto due (o più) mandati consecutivi, consolidando così un forte legame con una parte dell’elettorato. Il divieto del terzo mandato consecutivo favorisce inoltre il fisiologico ricambio all’interno dell’organo, immettendo “forze fresche” nel meccanismo rappresentativo e blocca il rischio di cristallizzazione della rappresentanza. Si tratta dunque di un divieto in linea con il principio del buon andamento dell’amministrazione, in particolare nelle sue declinazioni di imparzialità e trasparenza.

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Mobbing: lo stato dell’arte secondo la Cassazione

A cura dell’Avv. Marco Martini
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E’ configurabile il mobbing lavorativo ove ricorra l’elemento obiettivo, integrato da una pluralità continuata di comportamenti dannosi interni al rapporto di lavoro e quello soggettivo dell’intendimento persecutorio nei confronti della vittima (Cass. 21 maggio 2018, n. 12437; Cass. 10 novembre 2017, n. 26684);

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Legittimo il divieto di terzo mandato consecutivo per i componenti dei Consigli forensi

La Corte costituzionale si è riunita oggi in camera di consiglio per discutere le questioni sollevate dal Consiglio nazionale forense (Cnf) sulla legittimità costituzionale del divieto del terzo mandato consecutivo dei componenti dei Consigli circondariali forensi, previsto dalla legge n. 113/2017. In attesa del deposito della sentenza, l’Ufficio stampa della Corte fa sapere che al termine della discussione le questioni sono state dichiarate non fondate.  (altro…)

Bollo auto. Regioni libere di introdurre esenzioni fiscali

La Corte costituzionale, investita nuovamente di una questione relativa a norme regionali sul “bollo auto”, ha precisato la propria giurisprudenza in materia. Con la sentenza n. 122 depositata il 20 Maggio scorso (relatore Luca Antonini), i giudici costituzionali hanno stabilito che le peculiarità attribuite alla tassa automobilistica impongono alle Regioni soltanto di non aumentare la pressione fiscale oltre i limiti fissati dal legislatore statale. (altro…)

Se muta il giudice, dibattimento sempre da rinnovare – Corte Cost. Sentenza 132/2019

La rinnovazione del dibattimento per mutamento del giudice, tra la salvaguardia dell’efficienza della giustizia penale, e l’essenziale obiettivo della correttezza della decisione nel rispetto dei principi dell’oralita’ e dell’immediatezza.

Commento a Corte Costituzionale Sentenza m. 132/2019 dell’Avv. Erica Peduto

Con sentenza n. 132 del 2019 la Corte Costituzionale ha ritenuto inammissibili le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale Ordinario di Siracusa, sezione unica penale, attraverso l’ordinanza del 12 Marzo 2018, in riferimento agli articoli 511, 525 comma 2, e 526 comma 1 del codice di procedura penale. (altro…)

Niente scusanti per l’avvocato che ha la casella Pec piena

Cassazione Civile, Sezione Lavoro, Sentenza 13532 del 20 Maggio 2019

In seguito all’entrata in vigore del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179,convertito, con modificazioni, nella I. 17 dicembre 2012, n. 221, le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria sono effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni, secondo la normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici. Laddove non sia possibile ricorrere alla posta elettronica certificata «per cause imputabili al destinatario» le comunicazioni e le notificazioni vanno effettuate «mediante deposito in cancelleria». Solo ove vi sia una «causa non imputabile al destinatario» si rende applicabile la disciplina dell’art. 136, cod. proc. civ. (altro…)

Lite temeraria. Legittima la condanna in via equitativa

Corte Costituzionale, Sentenza n. 139 del 6 Giugmo 2019

Procedimento civile – Responsabilità aggravata – Poteri del giudice in sede di pronuncia sulle spese – Condanna della parte soccombente al pagamento di una somma equitativamente determinata.

L’Art. art. 96, terzo comma, del codice di procedura civile non contrasta con gli artt. 23 e 25, secondo comma, della Costituzione, nella parte in cui – stabilendo che in ogni caso, quando pronuncia sulle spese ai sensi dell’articolo 91, il giudice, anche d’ufficio, può altresì condannare la parte soccombente al pagamento, a favore della controparte, di una somma equitativamente determinata – non prevede l’entità minima e quella massima della somma oggetto della condanna.  (altro…)

Sempre sanzionabile il favoreggiamento della prostituzione anche se consapevolmente esercitata

Corte Costituzionale, Sentenza n. 141 del 7 giugno 2019

Il Giudice delle Leggi, con la sentenza in rassegna, qui leggibile integralmente, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 3, primo comma, numeri 4), prima parte, e 8), della legge 20 febbraio 1958, n. 75 (Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro lo sfruttamento della prostituzione altrui), sollevate, in riferimento agli artt. 2, 3, 13, 25, secondo comma, 27 e 41 della Costituzione, nella parte in cui configura come illecito penale il reclutamento ed il favoreggiamento della prostituzione volontariamente e consapevolmente esercitata. (altro…)

Daspo anche per fatti avvenuti lontano dallo stadio

Ai fini dell’applicazione delle misure di prevenzione previste dall’art. 6 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, tra le condotte commesse “a causa di manifestazioni sportive”, debbono ricomprendersi anche quelle che, pur se non tenute direttamente in occasione di eventi sportivi, sono ad essi collegati da un rapporto di diretta e stretta causalità.

Questo il principio espresso dalla Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione nella sentenza n. 25055 dello scorso 5 giugno, qui leggibile integralmente. (altro…)

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