Network: Notizie dal Web | Litis.it | Sentenziando Blog | Campania News 24h

A cura dell'Avv. Marco Martini  | Disclaimer | Collabora | Elenco Avvocati | Consulenza Legale | Newsletter | Pubblicità | Links | Strumenti | Aggiungi Litis.it a PreferitiSeguici con i Feed Rss Seguici su Facebook Seguici su TwitterNewsletter gratuita

Litis.it - Minori

Bookmark and Share

Il minore è considerato in stato di abbandonato se privo di assistenza morale e materiale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi.

La condizione di abbandono in alcuni casi è evidente: la mancanza totale di una famiglia d’origine, il mancato riconoscimento alla nascita, o il porre in essere comportamenti commissivi costituenti reati contro la vita, la libertà e la dignità.

continua…

Bookmark and Share

Con la riforma della Legge sull’adozione del 2001, il legislatore ha realizzato una distinzione fondamentale in tema di accesso alle informazioni sulle origini del minore adottato, imponendo da un lato, un divieto di circolazione delle notizie relative al rapporto di adozione nei confronti di terzi e dall’altro, riconoscendo, in talune ipotesi, il diritto dell’adottato o dei genitori adottivi di conoscere tali informazioni.

La legge n. 184 del 1983, modificata dalla Legge n. 149 del 2001, all’art. 28, impone ai genitori l’obbligo di comunicare continua…

Bookmark and Share

L’autoerotismo davanti ad una minorenne va condannato al pari di uno stupro. Lo ha stabilito la Cassazione, rendendo definitiva una condanna a due anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti di un 55enne della capitale colpevole di aver toccato, su un autobus della linea 70, il ginocchio di una undicenne con la mano o con la gamba e, contemporaneamente, di avere infilato le mani nei pantaloni cominciando ad alzare e ad abbassare la lampo degli stessi fino a romperla. La ragazzina, come spiega la sentenza 45950 della Terza sezione penale, non aveva compreso il significato dei gesti compiuti dall’uomo ma era rimasta “profondamente turbata”.

continua…

Bookmark and Share

La Corte di Cassazione con la sentenza n.36503/11 si è pronunciata relativamente alle ipotesi di esistenza o meno del delitto di cui all’art 572 cp. (Maltrattamenti in famiglia o verso fanciulli). Il caso a cui è stato sottoposto la Corte è quello di un nonno materno e madre del minore, imputati del delitto di cui all’art 572cp, in concorso tra loro , quali conviventi con il minore, per avere assunto atteggiamenti iperprotettivi nei confronti del medesimo. Tali atteggiamenti consisterebbero fra gli altri nel non fare frequentare con regolarità la scuola al minore, nell’impedire la continua…

Bookmark and Share

La prova dello stato di bisogno di coloro i quali avrebbero avuto titolo alla percezione dell’assegno deve ritenersi superflua allorchè si tratti di figli minori, essendo tale elemento concreto dimostrato in re ipsa dalla incapacità dei minori di attendere diretta alle proprie necessità e non escludendo la sussistenza del reato neppure la sussistenza concreta di aiuto proveniente da terzi, o dall’altro coniuge.

(© Litis.it, 20/09/2011 – Riproduzione riservata)

continua…

Bookmark and Share

dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 32, commi 1 e 1-bis, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), così come modificati dalla lettera v) del comma 22 dell’art. 1 della legge 15 luglio 2009, n. 94 (Disposizioni in materia di sicurezza pubblica), sollevata, in riferimento agli articoli 3, 10, primo comma, e 117, primo comma, della Costituzione, parametro l’ultimo, continua…

Bookmark and Share

In presenza di un genitore che dimostra di possedere rilevanti risorse finanziarie, il contributo in favore del figlio non può essere diminuito sulla base della sola età infantile. Ed invero, proprio perché si tratta del contributo di un genitore, debbono venire in considerazione una serie di parametri che, all’esito di una valutazione olistica e comparata, debbono portare a una individuazione dell’apporto di natura economica che essenzialmente tenga conto delle esigenze del minore stesso. Esigenze che, pur correlate all’età, non possono prescindere – nel continua…

Bookmark and Share

dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 250 del codice civile, sollevata in riferimento agli articoli 2, 3, 24, 30, 31 e 111 della Costituzione dalla Corte di appello di Brescia, Sezione per i minorenni.

Corte Costituzionale, Sentenza n. 83 del 11/03/2011

continua…

Bookmark and Share

Il legislatore, attraverso la tutela penale apprestata dall’art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., ha inteso garantire al minore di età una ragionevole e sostanziale costanza temporale e quantitativa delle necessarie risorse atte a assicurargli i mezzi di sussistenza, ovvero di ciò che è strettamente indispensabile per vivere nel momento storico in cui il fatto avviene (quali il vitto, l’abitazione, i canoni per le ordinarie utenze, i medicinali, il vestiario, le spese per l’istruzione). Pertanto, non sussiste alcuna interdipendenza tra l’obbligazione tutelata in sede penale e l’assegno liquidato dal giudice civile, che mira invece ad un più ampio soddisfacimento delle esigenze del figlio minore.
Presupposto del reato in esame è comunque lo stato di bisogno del soggetto passivo, che nel caso di figli minori sussiste in via fondatamente presuntiva in re ipsa, stante la naturale impossibilità di continua…

Bookmark and Share

Con la sentenza n. 3572/2011 che ha ‘aperto’ alle adozioni di bambini anche da parte di single, non c’è stato “nessun invito al legislatore da parte della Corte di Cassazione in materia di adozione”, perchè la Corte ha “semplicemente affermato che, in assenza di un’apposita legge (che ove emanata non sarebbe in contrasto con la Convenzione di Strasburgo sui diritti dei minori), non è possibile al giudice accogliere una richiesta di adozione da parte di una persona single”. A precisarlo, in una nota, è l’ufficio stampa della Corte di Cassazione, in riferimento ad “alcuni commenti alla sentenza apparsi nel senso che la Corte con la sentenza avrebbe invitato, sollecitato o addirittura preteso che il legislatore approvasse una norma che permettesse l’adozione anche da parte di persone singole”.

Acquista il testo integrale della sentenza a soli € 7,50
Cassazione Civile, Sezione Prima, Sentenza n. 3572 del 14/02/2011

(il documento, in formato Pdf, viene inviata via email subito dopo l’acquisto su server sicuro)

continua…

Featuring YD Feedwordpress Content Filter Plugin