Caro Traghetti: il Codacons pronto a class action

Il Codacons e’ pronto a promuovere una class action sulla vicenda del caro traghetti, dopo che l’Antitrust ha aperto un’indagine per appurare se c’e’ stato un cartello sui prezzi tra gli armatori privati. Il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi, ha annunciato che pruomuovera’ l’azione collettiva se l’authority ”accertera’ il cartello e se ci sara’ il vaglio del Tar e del Consiglio di Stato’.  Intanto gia’ da domani sara’ disponibile sul sito dell’associazione il modulo per una preadesione alla class action”. Da qui l’invito a chi avesse gia’ acquistato il biglietto a conservarlo insieme alla prenotazione. L’unica class action vinta in Italia nel settore privato, ricorda infatti Rienzi, e’ quella contro la Voden Medical ideatrice e ditributrice del vaccino del ‘test fai da te’ per la rilevazione dell’influenza, compresa la suina e l’aviaria. ”A fronte di una spesa di sei mila euro per pubblicare la sentenza sui giornali, il risarcimento e’ stato di 13 euro. C’e’ stata una sola adesione perche’ nessuno aveva conservato lo scontrino”.

Secondo Rienzi, anche questa vicenda ripropone l’annosa questione della necessita’ di modificare la legge sulla class action per renderla realmente efficace: ”I tempi per il risarcimento sono troppo lunghi – lamenta – passeranno almeno due anni, e promuovere l’azione e’ troppo costoso, a differenza di quanto avviene negli Stati Uniti. Le stesse multe inflitte sono irrisorie rispetto ai guadagni che ottengono le aziende che ne approfittano mettendosi d’accordo sui prezzi. Senza contare che i proventi delle multe dovrebbero andare a progetti a favore dei consumatori, mentre nel penultimo anno Tremonti ha deciso di indirizzarli al bilancio dello Stato”.

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