Caso Don Riccardo. Fermato anche l’ex seminarista

E’ stato fermato ieri  pomeriggio l’ex seminarista di 41 anni, amico e complice di don Riccardo Seppia. Le accuse nei suoi confronti sono di induzione alla prostituzione minorile continuata e favoreggiamento. L’ex seminarista è finito in manette con provvedimento di fermo del pm di Genova Stefano Puppo. Stava per imbarcarsi su una nave come croupier. L’interrogatorio di garanzia nei suoi confronti è stato fissato per oggi. Intanto, entra in scena anche Milano nell’indagine su Don Riccardo.

I Nas di Milano hanno appurato, infatti, che non veniva in città solo per procurarsi la droga e frequentrare palestre e saune ambigue, ma anche per vedere ragazzini. Gli incontri avvenivano in appartamenti del capoluogo lombardo, case prestate da complici pedofili e spacciatori, che consegnavano le chiavi, lasciando via libera al parroco. E intanto è emerso che, proprio qui, una prima vittima ha confermato le accuse. «Sì, ho avuto rapporti sessuali con don Riccardo in cambio di cocaina», ha detto un ragazzo di 17 anni di origine slave che presto sarà sentito anche dal pm di Genova Stefano Puppo. Nel mirino degli agenti in particolare è finito il pusher nordafricano di stanza a Milano, Frank, che forse, oltre a fornire al parroco circa 300 euro di cocaina a settimana, una cifra record per il magro sipendio di un don, gli procurava ragazzini. Lo dicono le intercettazioni telefoniche e ambientali. Se i dubbi dei carabinieri fossero confermati, la posizione di don Seppia potrebbe aggravarsi. Su di lui penderebbero anche le accuse di induzione e favoreggiamento della prostituzione. Da appurare anche da dove provenissero i ragazzini che incontrava a Milano, dove, c’è un giro di baby prostituzione anche in strada.

 

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