Anm Roma: il tribunale della Capitale a rischio paralisi

Roma, 17 giu. (TMNews) – “La profonda crisi di risorse umane e materiali attuale sta conducendo il tribunale di Roma al rischio paralisi”. L’allarme viene dalla Giunta distrettuale dell’Anm. “La pianta organica del personale amministrativo” del tribunale della Capitale “è passata dalle 1358 unità del 2005 alle 1182 attuali, le presenze effettive a maggio 2011 sono 997. Alla fine del 2011 sono previsti ulteriori 36 collocamenti a riposo e il blocco delle assunzioni per i prossimi tre anni determinerà ulteriori scoperture.

Nell’anno 2010, la richiesta di personal computer per il personale amministrativo è stata soddisfatta solo per il 16%; per le stampanti multifunzione, in grado di scannerizzare gli atti, solo per il 5% circa”. I magistrati sottolineano che “nonostante tale situazione, sono attualmente ben 83 le unità di personale amministrativo del tribunale distaccate ad altre amministrazioni, ministero della giustizia in testa”. Nelle sezioni del civile e lavoro “stanno già abnormemente dilatandosi i tempi che intercorrono fra il deposito dei ricorsi e la iscrizione/designazione del giudice e quelli di trasmissione del fascicolo allo stesso, ciò anche in materia di procedure cautelari, art. 700 cpc e di ricorsi di lavoro”. Mentre “nel settore penale, migliaia di sentenze giacciono negli armadi in attesa degli adempimenti successivi. Ovunque, si allungano quotidianamente le file di avvocati e cittadini presso le cancellerie e gli sportelli, per mancanza di personale. La novità è che il Dirigente del Personale amministrativo del Tribunale di Roma, operata una ricognizione delle residue forze in campo, ha chiesto al Presidente del Tribunale, espressamente, di ‘ridurre il numero delle udienze’, evidenziando come non si possa oltre garantire lo stesso livello di servizi”.


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