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Milano, fratello e sorella trovati uccisi

Il giovane fermato questa mattina dalla polizia per la morte di una giovane a Milano ha ammesso davanti agli inquirenti di essere l’assassino della fidanzata e del fratello trovato a qualche chilometro di distanza ucciso a coltellate e avvolto in un lenzuolo. Il ragazzo e’ ancora sotto interrogatorio nei locali della Questura del capoluogo lombardo.

Tutti e tre i protagonisti di questa vicenda sono italiani e incensurati: la giovane uccisa I.P., di 21 anni, fa la cameriera in un pub del centro; il fratello G.P., di 20, e’ uno studente ancora iscritto alle superiori, mentre il giovane che si trova in questura e’ R.B., di 21 anni.

La ragazza e’ stata trovata questa notte in via Gozzoli, periferia ovest della citta’, nuda nel suo letto con le mani legate sopra la testa, dopo che il ragazzo si e’ presentato al commissariato Bonola dicendo di essersi svegliato con la fidanzata morta accanto nel letto dell’appartamento dove lei viveva.

Al momento il giovane si trova negli uffici della squadra mobile di Milano, interrogato dal pm Cecilia Vassena. Non e’ eslcuso che possa avere responsabilita’ nella vicenda.

Qualche ora dopo i dipendenti della nettezza urbana di Rho, comune a nord ovest di Milano, hanno chiamato i carabinieri dicendo di aver trovato un cadavere vicino a un cassonetto in via Tommaso D’Aquino. Attraverso il lenzuolo in cui era avvolto gli investigatori hanno accertato che si tratta di un giovane.

 

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