Scuola. L’orario dei prof resta di 18 ore

L’orario dei professori torna a 18 ore. La commissione Bilancio della Camera ha votato un emendamento del governo alla legge di stabilita’ che ripristina l’attuale orario e copre le risorse necessarie alla misura con tagli mirati e selettivi.

L’emendamento, in particolare, raggiunge le risorse programmate dal taglio della spending review per il ministero dell’Istruzione attraverso diverse misure: 1,8 milioni dal taglio dei distacchi sindacali e dei comandi dei docenti del personale scolastico al ministero e ad altri enti; 6 milioni dalla dismissione immobile di piazzale Kennedy, a Roma, utilizzato come sede del ministero dell’Universita’ prima dell’accorpamento con il ministero dell’Istruzione; 20 milioni dai tagli per i bandi dei fondi First e Trin; 30 milioni di tagli sul progetto Smart City nel centro nord; 47,5 milioni dal fondo per il miglioramento dell’offerta formativa “senza pregiudicare l’offerta”; e ulteriori maggiori risorse da un fondo alimentato nel passato dagli accantonamenti di risorse raccolte con vecchi tagli. Profumo nel corso della commissione ha ringraziato il ministero dell’Economia per l’aiuto nell’identificare le nuove risorse che hanno consentito di cancellare la norma che prevedeva l’aumento dell’orario per i professori.

Relatori: passo importante
Soddisfazione per la soluzione prospettata sui tagli alla scuola che evita l’aumento degli orari per i professori e’ stato espresso dai due relatori di maggioranza, Pierpaolo Baretta del Pd e Renato Brunetta del Pdl. Il fatto e’ stato evidenziato anche da una battuta del presidente della commissione, il legista Giancarlo Giorgetti che chiedendo ai deputati di rumoreggiare ha sottolineato, “c’e’ un clima da volemose bene”.

“La soluzione del problema – ha detto Baretta – e’ un passaggio importante per evitare un doloroso intervento sugli orari degli insegnati, tra l’altro rispettando con fatica, lo riconosciamo, la legge della spending review”. Il pd sul punto aveva minacciato di non votare la manovra e l’argomento e’ stato piu’ volte al centro delle critiche del segretario Bersani. “Grande soddisfazione” e’ stata espressa anche dal Brunetta che ritiene si sia migliorato l’intervento in efficacia e qualita’. Brunetta ha invece criticato le modalita’ con le quali “l’inopportunamente norma era stata inserita nella legge di stabilita’ e per la quale era stato chiesto al ministero di fare il possibile”.

Profumo: per la scuola fatta un’operazione importante
“E’ stata fatta un’operazione estremamente importante in un momento di grandissima difficolta”‘. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Francesco Profumo a margine dei lavori della commissione Bilancio della Camera sulla legge di stabilita’.

Sulla scuola “e’ stata trovata una soluzione che a saldi invariati ci consente di non toccare i servizi agli studenti e gli orari dei docenti”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, commenta l’emendamento alla legge di stabilita’ approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Il ministro sottolinea che si sono poste anche le basi per “una nuova gestione della scuola e una maggiore attenzione per una scuola moderna”.


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