Infarto su treno, Frecciarossa non si ferma: muore 40 minuti dopo

(AGI) – Torino, 17 nov. – E’ salito all’ultimo momento sul treno in partenza, e pochi minuti dopo, superata la stazione di Torino Porta Susa, ha iniziato a sentirsi male in preda a un arresto cardiaco. E’ successo giovedi’ scorso sul Frecciarossa delle 16.37 diretto a Roma, a un uomo di 49 anni.

La notizia si appresa soltanto oggi, riportata sulle pagine torinesi del quotidiano La Repubblica. Per l’uomo i tentativi di soccorso dei medici a bordo sono stati inutili, quaranta minuti piu’ tardi e’ deceduto sull’ambulanza che lo aspettava alla stazione successiva di Rho Fiera. Il fatto ha suscitato le proteste dei viaggiatori, che per quaranta minuti hanno assistito impotenti all’agonia del passeggero: nella valigetta di primo soccorso solo cerotti e disinfettante, ma non un apparecchio defibrillatore – non previsto in dotazione secondo il regolamento – che forse avrebbe potuto salvare l’uomo in extremis. Trenitalia ha replicato che “se il treno avesse deviato per raggiungere la linea storica e fermarsi a Novara, avrebbe impiegato piu’ tempo e il risultato sarebbe stato ancora peggiore”. Secondo la compagnia, il capotreno sarebbe stato avvertito per la prima volta alle 17.03, e meno di venti minuti dopo, alle 17.22, il Frecciarossa era gia’ fermo a Rho.


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