Per il governo l’Italia è uscita dalla palude

Il paese e’ uscito dalla palude e ha imboccato la via del risanamento recuperando in credibilita’; ha messo in sicurezza i conti pubblici anche per le generazioni future, e con il rigore ha salvato il paese e, insieme, l’Eurozona. Certo, avrebbe potuto fare di piu’ per i disagiati e le famiglie, ma la strada intrapresa un anno fa dall’esecutivo di Mario Monti, nel pieno dell’emergenza si e’ rivelata giusta e su quel solco bisogna continuare: e’ in sintesi il bilancio dell’attivita’ del governo, ad un anno esatto dall’arrivo del Professore a palazzo Chigi. Il dossier, pubblicato sul sito del governo si intitola “Un anno dopo. Il governo, l’Italia i cittadini. Appunti di viaggio”, e’ composto da 17 pagine e suddiviso in cinque capitoli: Credibilita, Coesione, Responsabilita’, Legalita’, Visione.

“In un anno l’Italia ha intrapreso profonde trasformazioni. Questo governo e’ nato sull’onda dell’emergenza, trovandosi di fronte ad un bivio drammatico: lasciare affondare il Paese o sforzarsi di uscire dalla palude. Tra questi due estremi il primo passo e’ stato compiuto ed e’ quello del risanamento che era condizione preliminare per ogni altro obiettivo e anche necessario a evitare che l’Italia, per la sua dimensione, non determinasse un cambiamento dello scenario europeo, e forse mondiale, degli avvenimenti economici e finanziari. Forse oggi, senza le politiche di rigore messe in atto dall’esecutivo, non ci sarebbe piu’ l’Eurozona. O sarebbe notevolmente ristretta come dimensione geografica, senza quello che l’Italia, con uno sforzo collettivo di cui non si ricordano molti precedenti nella storia repubblicana, e’ riuscita a compiere. Certamente sarebbe stato necessario fare di piu’, e forse alcuni errori sono stati commessi, ma l’impianto delle riforme necessario ad uscire dalla fase di emergenza e’ stato condiviso dalla ‘strana maggioranza’ che ha appoggiato l’esecutivo.

-CONTI PUBBLICI MESSI IN SICUREZZA

Il governo ha cercato di mettere in sicurezza i propri conti pubblici, come richiesto dall’Europa e dalla Banca Centrale Europea, al fine di preservare non solo i diritti quesiti, ma anche quelli ancora da acquisire dalle generazioni future. Lo ha fatto con una riforma delle pensioni che viene indicata a livello internazionale come un modello da seguire e con quella del mercato del lavoro che ambisce a creare un contesto piu’ inclusivo e dinamico, atto a superare le segmentazioni che tendono a escludere o marginalizzare i giovani.

-SACRIFICI,ILLUSIONI,DISAGIATI E FAMIGLIE

“Molto di piu’ si sarebbe dovuto fare in favore delle classi piu’ disagiate del Paese, soprattutto per sostenere le famiglie che con il loro welfare sono il vero tessuto produttivo grazie al quale l’Italia non ha subito un contraccolpo negativo come, ad esempio, e’ successo negli Stati Uniti. Il governo ha cercato di rappresentare la realta’ ai cittadini spiegando senza contraffazioni e con un linguaggio di verita’ la situazione e i rimedi adottati. Non sono state fatte promesse, ne’ alimentate illusioni. Al contrario sono stati richiesti sacrifici, anche pesanti. Ma questi sono stati recepiti proprio per il momento drammatico che l’Italia ha attraversato. Solo un consapevole e trasparente senso della realta’ puo’ dare speranza e fiducia per l’avvenire”.

-RITORNO ALL’ETICA DELLA POLITICA

“Il governo inoltre e’ voluto intervenire anche sul tema dei costi della politica, attraverso un decreto legge sulla trasparenza e sulla riduzione dei costi degli apparati politici regionali”, dopo “gli scandali delle ultime settimane”. “Per questo il governo ha spinto molto sulla necessita’ di un ritorno all’etica della politica, una pratica che andrebbe sempre coltivata, ricordando il fine ultimo per il quale un cittadino delega un suo rappresentante in un organo pubblico”.

Fonte Rainews24.it


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