Scienza & Medicina

Dormire di più per soffrire di meno…- di Nike Daidone

“Posso simpatizzare con qualsiasi cosa tranne che con la sofferenza” (O.Wilde)
Credo siamo tutti d’accordo con quanto pensava Oscar Wilde, il dolore è un’esperienza che nessuno di noi vorrebbe sperimentare, ma è possibile misurare quanto è alta la nostra soglia del dolore? E soprattutto è possibile alzare questa soglia ?

Sicuramente il training autogeno e le tecniche di respirazione e concentrazione sono i metodi più conosciuti, togliere la concentrazione dal dolore ed indirizzarla su qualcos’altro aiuta ad alleviare la sofferenza e questo è valido sia per il dolore fisico che per i malesseri di altro genere, infatti, più siamo concentrati su noi stessi e più la nostra soglia del dolore è bassa.

Ma altre possibilità ci arrivano dal Canada,infatti secondo uno studio svolto nell’università di Toronto per alzare la soglia del dolore, bisogna dormire di più.
Lo hanno sperimentato inizialmente su i topi, è stata testata la loro resistenza immergendo la coda in acqua a temperatura sempre crescente: è stato osservato che i topi più stanchi e che dormivano di meno avevano una resistenza nettamente inferiore.

L’esperimento è stato poi ripetuto su alcuni volontari, divisi in tre categorie: la prima categoria la notte prima ha potuto dormire per 8 ore, la seconda ha dormito 4 ore e la terza categoria ha riposato sempre per 8 ore, ma con frequenti interruzioni del sonno durante la fase REM.
Per l’esperimento, è stato chiesto loro di tenere la mano su una superficie che si riscaldava poco a poco, finché non avessero sentito dolore.

Ne è risultato che: i soggetti che avevano dormito la metà toglievano il dito il 25% del tempo prima dei colleghi con 8 ore di sonno. Quindi, se in media chi dorme bene sente dolore dopo 1 minuto, chi riposa per sole 4 ore resiste 45 secondi; le persone che avevano dormito 8 ore, ma disturbate durante la fase REM, facevano ancora peggio: il 32% del tempo in meno.

Questo mette in evidenza, quanto sia importante la fase REM quando si dorme e visto che il sonno di tipo REM si concentra prevalentemente durante la seconda fase del riposo (cioè verso la mattina), chi va a dormire tardi e si alza presto risentirà  molto della privazione del sonno e risulterà anche più intollerante al dolore.

Quindi, riassumendo: la soglia del dolore è quel livello di intensità dello stimolo che divide il doloroso dal non doloroso, un buon riposo notturno predispone il cervello a registrare come “normale”lo stato di sofferenza aumentando considerevolmente il livello di resistenza, ne deriva un notevole miglioramento della qualità vita.

A questo punti alcuni consigli per riposare al meglio:

1-Cercate di andare sempre a dormire alla stessa ora, il nostro organismo ha bisogno di routine e gli orari irregolari interferiscono con il nostro orologio biologico.

2-Aspettate almeno 3 ore prima di andare a letto. La digestione non funziona durante il sonno e uno stomaco pieno disturba la qualità del sonno.

3-Mantenete la camera in oscurità. La luce può disturbare il ciclo biologico.

4-Evitate di dormire con la TV o la musica accesa. Se ne avete bisogno per dormire, regolare il timer in modo che gli apparecchi si spengano quando presumete che sarete addormentati.

5-Non sonnecchiate durante il giorno. Può disturbare il vostro ciclo di sonno e rendervi difficile dormire di notte.

6-Dormire in un’altra posizione. Si può pensare che sia impossibile controllare in quale posizione si dorme, perché si è incoscienti durante il sonno, ma è possibile e fa tutta la differenza. Quando si dorme, o quando ci si sveglia durante la notte, fare uno sforzo cosciente per seguire questi passaggi fino a quando ci si abitua ad essi.

7-Mantenere il corpo in una posizione in cui la testa e il collo siano dritte. Non utilizzare un cuscino troppo piatto quando siete girati sul fianco, perché fa appoggiare la testa al materasso senza darle appoggio, ma togliete il cuscino quando dormite supini, in modo che la testa sia in linea retta con la spina dorsale.

8-Evitate di dormire sulla pancia. Può essere difficile mantenere la testa allineata e ciò favorisce i dolori muscolari.

9-Girate il materasso ogni tre o quattro mesi, e cambiatelo dopo 7 anni.

10-Fate esercizio. Se siete sedentari, la mancanza di esercizio fisico può ridurre la qualità del vostro sonno. Il corpo umano usa il sonno per ritemprarsi e recuperare le energie. Se non c’è niente da recuperare, il ciclo de sonno può interrompersi. Un giorno di esercizio fisico, come correre o nuotare, o ancora meglio, degli esercizi regolari, possono darvi un sonno più profondo e benefico.

11-Usate pigiami o camicie appropriate a seconda del clima. Non dimenticatevi dei piedi; i piedi freddi possono mantenervi svegli. A questo riguardo, un metodo infallibile per farli scaldare è distendervi completamente, anziché stare raggomitolati, in modo che il sangue li irrori facilmente. Potete anche tenere una coperta vicino al letto, nel caso ci siano vistosi cali di temperatura durante la notte.

Nike Daidone

Un pensiero su “Dormire di più per soffrire di meno…- di Nike Daidone

  • Multi molto cool vi auguro eccellenza e la creatività

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