Emergenza carceri, Napolitano: il Parlamento valuti amnistia e indulto. Il Pd: si scordino la clemenza per Berlusconi

giorgio-napolitanoC’è un «malfunzionamento cronico» delle carceri italiane. Occorre «affrontare in tempi stretti l’emergenza». È una «questione scottante» che «va affrontata con concretezza-determinazione». A lanciare l’allarme è il capo dello Stato Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato a Camera e Senato. «Se mi sono risolto a ricorrere ora» alla facoltà prevista dalla Costituzione di inviare un messaggio alle Camere – si legge nel documento – «è per porre a voi con la massima determinazione una questione scottante da affrontare in tempi stretti» ossia «la questione carceraria». Servono rimedi straordinari. Tra questi, «una decisiva depenalizzazione». «La prima misura su cui intendo richiamare l’attenzione – ha detto – è l’indulto che non incide sul reato e può applicarsi ad un ambito esteso».

Perimetrazione amnistia è competenza esclusiva delle Camere

«Fermo restando l’esclusione dall’amnistia dei reati di particolare allarme sociale – ha continuato – come la violenza contro donne, non ritengo che il capo dello Stato debba indicare le singole fattispecie da escludere: la perimetrazione dell’amnistia rientra nelle competenze esclusive Parlamento».

Il Pd, però, mette subito in chiaro di escludere provvedimenti di clemenza per il reato in base al quale è stato condannato Silvio Berlusconi. «Amnistia e indulto possono arrivare solo al culmine di un percorso che prevede misure strutturali che incidano definitivamente sul problema del sovraffollamento carcerario e concretizzino la funzione rieducativa della pena», ha commentato Danilo Leva, responsabile giustizia del Pd. I democratici propongono «dopo la legge di stabilità una sessione straordinaria» sul sovraffollamento delle carceri con provvedimenti sulla riduzione della custodia cautelare, la revisione della ex Cirielli e dei reati legati alla tossicodipendenza e all’immigrazione. «Amnistia e indulto- aggiunge Leva- possono arrivare al termine di questo percorso e in ogni caso non potrebbero riguardare reati particolarmente odiosi né i reati di natura economica e fiscale«.

Speranza: clemenza per Berlusconi? Se lo tolgano dalla testa

Ancora più netto il capogruppo dei democratici Roberto Speranza. «Sono temi che toccano la coscienza delle persone rispetto ai quali c’è bisogno di approfondire nei gruppi e nei partiti. Ma certo le parole di Napolitano non possono restare inascoltate», aggiunge, spiegando che il Pd pensa prima ad «altri provvedimenti importanti, ad esempio sulla custodia cautelare». E a chi gli chiede se siano fondati i sospetti di chi ritiene che amnistia e indulto possano riguardare Berlusconi, Speranza taglia corto: «questa è una lettura banale. Napolitano solleva un problema reale e drammatico, le vicende di Berlusconi non hanno a che fare con questo problema. Se qualcuno lo pensa se lo tolga dalla testa».

Fonte: Il Sole 24 ORE


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