Secondo uno studio condotto dagli psicologi della Plymouth University di Devon e pubblicato sul Journal of Behavioural Medicin, sgridare con violenza o picchiare i più piccoli li espone al rischio di sviluppare cancro, patologie cardiovascolari e asma.

La ricerca ha rivelato che le punizioni troppo dure subite in età infantile aumentano il rischio di malattie che si sviluppano più tardi nel corso della vita. Il collegamento potrebbe essere lo stress causato dalle violenze domestiche.

Gli aumentati livelli di stress causano in seguito cambiamenti biologici nell’individuo che possono condurre a gravi problemi di salute.
Michael Hyland, autore dello studio, ha spiegato: “E’ noto che lo stress delle prime fasi della vita sotto forma di trauma e abuso crea cambiamenti a lungo termine che predispongono a patologie che sopraggiungono più tardi. Ma questo studio mostra che in una società dove la punizione corporale è considerata normale, l’uso della stessa è sufficientemente stressante da avere gli stessi impatti a lungo termine”.

La ricerca è stata condotta su settecento persone in Arabia Saudita, 250 delle quali in salute e 150 che avevano avuto asma, cancro o patologie cardiache. Ai partecipanti è stato chiesto se fossero stati puniti fisicamente o verbalmente da bambini.
E’ emerso che in chi aveva avuto il cancro era 1,7 volte più probabile essere stato picchiato da piccolo rispetto al campione in buona salute.
Coloro con patologie cardiache avevano 1,3 probabilità in più di aver subito violenze e coloro affetti da asma 1,6.
In Svezia la punizione corporale è stata bandita nel 1976. In alcune Nazioni, compreso il civilissimo Regno Unito, la punizione fisica è vietata a scuola ma non tra le mura domestiche.