hqdefaultL’esercizio abusivo dell’attività di parcheggiatore non è un reato, ma integra un illecito amministrativo previsto nel codice della strada. Lo puntualizza la prima sezione penale della Cassazione annullando senza rinvio «perché il fatto non è previsto dalla legge come reato» la condanna al pagamento di 100 euro di ammenda, inflitta ad un immigrato dal tribunale di Salerno.

L’uomo era stato ritenuto colpevole del reato previsto dall’articolo 650 del codice penale (in ottemperanza di un provvedimento dell’autorità) per non aver rispettato l’ordine del questore della città campana che, per ragioni di ordine pubblico, gli aveva imposto di desistere dalla condotta di parcheggiatore abusivo nei pressi dell’ospedale. L’imputato, dunque, si era rivolto alla Cassazione, la quale ha ritenuto fondato il suo ricorso: «l’ordine questorile riguardava l’osservanza di una condotta specificamente contemplata da una norma amministrativa (l’articolo 7, comma 15-bis, del codice della strada), di guisa che – si legge in una sentenza depositata oggi – con esso si è creata la paradossale situazione di un’autorità di polizia che ordina il rispetto di una norma amministrativa la quale ha in se la sua forza cogente indipendentemente dall’ordine del questore».