Cassazione Civile, Sez. III, n. 3964 del 19.02.2014

imagesUn minore di anni 16 attraversa sulle strisce pedonali a semaforo rosso e un motociclista lo investe.In sentenza la Corte affronta due aspetti: l’accertamento della responsabilità concorrente delle parti coinvolte nel sinistro stradale e l’accertamento della responsabilità genitoriale ai sensi dell’art. 2048 c.c.
La Cassazione afferma che: ” se è vero che l’inadeguatezza del grado di educazione del figlio minore ben può desumersi dalle stesse modalità del fatto illecito, nel senso che è dato ravvisare culpa in educando non solo quando i genitori non dimostrino di aver impartito al minore l’educazione e l’istruzione consoni alle proprie condizioni sociali e familiari, ma anche quando dalle stesse modalità del fatto si evinca un’educazione di per sé carente (Cass. n. 4395 del 20.03.2012), non è vero il contrario, nel senso cioè, che non è dato escludere la colpa dei genitori sulla base della mera considerazione delle modalità del fatto, in sé non particolarmente grave, perché un opzione di tale genere condizionerebbe la sussistenza dell’onere della prova liberatoria alla gravità del fatto, il che è estraneo alla lettera e alla ratio legis”.


Perciò la Corte conferma la responsabilità concorrente del pedone e del motociclista nella dinamica del sinistro stradale.
(Sentenza a me utile in un procedimento di richiesta di revisione delle condizioni di affido condiviso richiesto da controparte).

Maria Luisa Votano

Allegato Pdf:Sez.
Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n.3964/2014 del 16/12/2013
(Presidente BERRUTI GIUSEPPE MARIA Relatore AMBROSIO ANNAMARIA)