Articoli con tag Lavoro e previdenza

Violazione di divieti relativi alla durata massima dell’orario di lavoro – Corte Costituzionale Sentenza 153/2014

orario_lavorodichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 18-bis, commi 3 e 4, del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 (Attuazione delle direttive 93/104/CE e 2000/34/CE concernenti taluni aspetti dell’organizzazione dell’orario di lavoro), nel testo introdotto dall’art. 1, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 19 luglio 2004, n. 213 (Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, in materia di apparato sanzionatorio dell’orario di lavoro).

Corte Costituzionale Sentenza N.153 del 04/06/2014

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Cassazione. Malattia professionale da “mouse”: risarcito dall’Inail impiegato

hqdefaultRiconosciuta come malattia professionale la tecnopatia da mouse. Decorsi i termini per il ricorso in Cassazione con conseguente passaggio in giudicato della sentenza della Corte d’appello dell’Aquila che riconosce all’impiegato l’indennizzo Inail per la malattia professionale riportata a causa dell’uso ripetitivo della periferica collegata al personal computer della sua postazione.

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Contributi di malattia dovuti dal datore di lavoro all’INPS – Corte Costituzionale Sentenza 82/2013

Previdenza – Contributi di malattia dovuti dal datore di lavoro all’INPS – Obbligo di versamento del datore di lavoro, anche se tenuto, in base al contratto collettivo, a corrispondere la retribuzione durante il periodo di malattia – Esclusione, con norma di interpretazione autentica, per gli imprenditori che abbiano corrisposto il trattamento economico di malattia – Non ripetibilità di contributi versati anteriormente al 1° gennaio 2009.

dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 20, comma 1, secondo periodo, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito in legge dall’art. 1 della legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo originario;

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Si al sequestro di azienda per utilizzo manodopera clandestina – Cassazione Penale sentenza 18603/2013

hqdefaultLa Cassazione, con sentenza nr. 18603 dello scorso 24 aprile 2013, ha affermato l’ammissibilità del sequestro di una azienda allorquando questa, nello svolgimento della propria attività lavorativa utilizzi prevalentemente prestatori clandestini privi del permesso di soggiorno.

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Le linee guida del Ministero del Lavoro sulla Riforma Fornero

CRISI: FORNERO, LAVORIAMO PER NON CHIEDERE AIUTIArrivano le linee guida del ministero del Lavoro sulla riforma Fornero (legge 92/2012), al fine di meglio orientare i comportamenti sia del personale ispettivo che dei professionisti.

Un vero e proprio vademecun della riforma Fornero in questa circolare ministeriale qui leggibbile o scaricabile in formato Pdf.

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Il semplice svuotamento di mansioni non costituisce mobbing – Cassazione Lavoro Sentenza 7985/2013

hqdefaultLa Cassazione, con sentenza nr. 7985 dello scorso 2 aprile 2013, torna a pronunciarsi in tema di mobbing affermando che, per avere tale condotta, non è sufficiente la prospettazione di un mero “svuotamento di mansioni” ma, bisogna anche provare l’esistenza di atti vessatori finalizzati all’emarginazione del dipendente.

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Per la concessione della pensione d’inabilità si tiene conto anche dei redditi del coniuge – Cassazione Lavoro Sentenza 7320/2013

La Cassazione, con la sentenza n. 7320 del 22 marzo 2013, ribadisce che per la concessione della pensione d’inabilità si tiene conto anche dei redditi del coniuge.

Ormai stiamo assistendo ad una triangolazione diabolica, Cassazione, Ministero del lavoro e l’INPS. Una situazione paradossale nella quale l’INPS e il Ministero concedono ciò che la giurisprudenza ripetutamente nega, si presume, anche su istanza dei difensori della stessa INPS.

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Il lavoro straordinario non autorizzato – Cassazione Lavoro, Sentenza 3194/2009

I problemi pratici dettati dalle prestazioni di lavoro straordinario non richiesto dal lavoratore al prestatore, la recente giurisprudenza ha ritenuto di onerare il lavoratore della relativa prova in ordine alla quantità ed alla qualità del lavoro prestato.

Contestazioni si pongono tutte le volte in cui il datore non abbia mai richiesto della prestazione il lavoratore, ma questa sia prospettata, a parte prestatoris, come realizzata in favore dell’impresa.
Ebbene, in difetto di prova di prestazione di lavoro straordinario in misura maggiore a (altro…)