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Litis.it - Lavoro e previdenza

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dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 44, comma 2, della legge della Regione Calabria 13 giugno 2008 n. 15 (Provvedimento generale di tipo ordinamentale e finanziario – collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2008, ai sensi dell’articolo 3, comma 4, della legge regionale 4 febbraio 2002, n. 8).

Corte Costituzionale, Sentenza n. 271 del 21/10/2011

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a) dichiara inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 2, comma 5, della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge finanziaria 2010), sollevate, in riferimento agli articoli 38, secondo comma, e 53 della Costituzione, dal Tribunale di Rossano, in funzione di giudice del lavoro, con l’ordinanza indicata in epigrafe;

b) dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2, comma 5, della detta legge 23 dicembre 2009, n. 191, sollevate, in riferimento agli articoli 3, 111, primo e secondo comma, 117, primo comma, Cost., in continua…

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Le linee guida del Garante per posta elettronica e internet (pubblicato in G.U. n. 58 del 10 marzo 2007)

Registro delle deliberazioni
Del. n. 13 del 1° marzo 2007

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dichiara l’illegittimità costituzionale dell’articolo 6, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148 (Interventi urgenti a sostegno dell’occupazione), convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, nonché dell’articolo 1 della stessa legge n. 236 del 1993, che ha fatti salvi gli effetti prodotti da analoghe disposizioni di decreti-legge non convertiti (decreto-legge 10 marzo 1993, n. 57, decreto-legge 5 gennaio 1993, n. 1, decreto-legge 5 dicembre 1992, n. 472, decreto-legge 1° febbraio 1993, n. 26, decreto-legge 8 continua…

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Sussiste un interesse del sindacato che organizza uno sciopero a sapere come verrà risolto il problema delle garanzia delle prestazioni indispensabili e a conoscere i nomi dei lavoratori tenuti a garantirle ed esonerati dalla partecipazione allo sciopero (né può presumersi che il sindacato venga tempestivamente informato direttamente dai lavoratori che hanno dato la loro disponibilità al datore di lavoro, specie qualora questi lavoratori siano iscritti ad altre associazioni sindacali o non siano affiliati ad alcun sindacato). Tale interesse del sindacato è riconosciuto e continua…

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Nel caso di instaurazione di un rapporto di lavoro con la p.a., avente le caratteristiche del pubblico impiego ma tuttavia nullo per violazione di norme imperative, il trattamento economico dei soggetti privati titolari del rapporto va determinato alla luce dell’art. 2126 c.c., avendo presente il rapporto di pubblico impiego; pertanto, le prestazioni lavorative rese non possono essere retribuite mediante l’attribuzione di una paga oraria, ma mediante uno stipendio tabellare mensile lordo iniziale rapportato alle funzioni svolte, comprensivo della continua…

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Spetta al lavoratore il risarcimento del danno biologico ed esistenziale se lo stesso è costretto a prestare la sua opera in condizioni stressanti dovute alla continuata violazione, da parte del datore di lavoro, delle norme sulla sicurezza. Anche se la fattispecie non integra gli estremi del monning, le gravi disfunzioni organizzative possono certamente essere causa di danni non continua…

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In tema di demarcazione temporale della giurisdizione di carattere residuale del giudice amministrativo nell’ambito dei rapporti di lavoro “privatizzato” dei dipendenti pubblici, l’incombente del deposito del ricorso, successivo alla sua notifica ai contraddittori processuali, ha valenza soltanto endoprocessuale, nel senso che è attività di parte essenziale ad evitare che il ricorso sia dichiarato improcedibile dinanzi al giudice procedente, ma non è essenziale al fine di evitare l’effetto decadenziale della domanda previsto dalla continua…

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dichiara la manifesta inammissibilità della questione di legittimità costituzionale dell’art. 12, comma 3, del decreto-legge 4 settembre 1987, n. 366 (Proroga del trattamento straordinario di integrazione salariale dei lavoratori dipendenti dalla GEPI, disciplina del reimpiego di dipendenti licenziati da imprese meridionali, misure per la soppressione di capacità produttive di fonderie di ghisa e di acciaio, norme per il finanziamento di lavori socialmente utili nell’area napoletana e per la manutenzione e continua…

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Il rapporto a tempo parziale si trasforma in rapporto a tempo pieno per fatti concludenti, in relazione alla prestazione lavorativa resa, costantemente, secondo l’orario normale, o addirittura con orario superiore. Il comportamento negoziale concludente, nel senso di modificare stabilmente l’orario di lavoro, è conseguente all’accertamento che la prestazione eccedente quella inizialmente concordata – resa in modo continuativo secondo modalità orarie proprie del lavoro a tempo pieno, o addirittura con il superamento dell’orario continua…

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