Misure cautelari, reato continuato e rideterminazione della pena – Cassazione Penale, Sentenza n. 27772/2011

La condanna in appello per il reato non più valutabile come episodio meno grave di una continuazione criminosa a causa della contestuale assoluzione, in riforma della sentenza di primo grado, per il reato concorrente più grave, consente, comportando la rideterminazione in via autonoma della pena, la riemissione della misura coercitiva, in corso di processo dichiarata estinta per essere il periodo già trascorso in esecuzione non inferiore all’entità della pena irrogata come aumento per la continuazione, sempre che ne sussistano i presupposti e senza che occorra verificare la ricorrenza delle condizioni imposte per il caso di ripristino successivo alla scarcerazione per decorrenza dei termini.

Allegato Pdf: Sentenza n. 27772 del 14 aprile 2011- depositata  il 14 luglio 2011
(Sezione Quarta Penale, Presidente A. Morgigni, Relatore R. Galbiati)


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