Responsabilità civile dei magistrati – Arriva il sì della Camera

La Camera dà il via libera alla norma sulla responsabilità civile dei magistrati. L’Aula ha approvato un emendamento del leghista Gianluca Pini alla legge comunitaria con 264 voti a favore, 211 contrari e un astenuto. Come richiesto dal Carroccio, il voto è stato a scrutinio segreto. Battuto quindi Il governo, che aveva espresso parere contrario.
L’emendamento prevede che «chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento» di un magistrato «in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell’esercizio delle sue funzioni o per diniego di giustizia», possa fare causa allo Stato e al magistrato così da poter ottenere un risarcimento dei danni. Si aspetta ora il responso della Camera dei Deputati.

ANM: VOGLIONO INTIMIDIRCI La norma approvata alla Camera sulla responsabilità civile delle toghe è «con tutta evidenza un tentativo di intimidazione nei confronti della magistratura». Lo dice all’ANSA il segretario dell’Anm,Giuseppe Cascini. È, aggiunge, «una norma incostituzionale», una «mostruosità giuridica»che il Senato dovrà cancellare. «Pensavamo che la stagione degli attacchi e delle aggressioni ai magistrati in coincidenza con lo svolgimento di processi a carico di autorevoli esponenti della politica fosse alle nostre spalle», continua Cascini. «Invece registriamo con preoccupazione l’approvazione di una norma incostituzionale, che non ha paragoni in nessun ordinamento democratico del pianeta». «La responsabilità civile diretta del giudice – dice ancora il segretario dell’Anm – è una mostruosità giuridica che ha come unico effetto quello di intimorire il giudice e di indebolire la tutela dei diritti. Noi ci auguriamo – conclude Cascini – che il Senato cancelli questa disposizione contraria alla Costituzione, alla normativa europea e al buon senso».

SEVERINO: SPERO CHE IL SENATO CORREGGA «Il Parlamento ha votato ed è sovrano, ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere qualche miglioramento perchè interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro complessivo». Lo dice il ministro Paola everino dopo il sì della Camera alla norma sulla responsabilità civile dei magistrati. «Ho condiviso tutto il percorso della legge con il ministro Moavero – ha spiegato la Guardasigilli – con il quale ci siamo a lungo confrontati sulla possibilità di intervenire. Ritengo che tutto quello che è stato fatto da parte del governo sia assolutamente corretto e condivisibile». La ministra, prendendo atto della volontà del Parlamento, ha comunque osservato che lo strumento dell’emendamento, forse non era il più idoneo per intervenire su una materia così ampia. «Se si fosse trattato di un intervento puntuale sulla sentenza – ha evidenziato – si sarebbe potuto tranquillamente intervenire con un emendamento però poichè il tema si è allargato ad altri aspetti abbiamo ritenuto che fosse più corretto trattare in una sede più organica un aspetto così delicato». «Il Parlamento – ha concluso – ha votato ed è sovrano ma confidiamo che in seconda lettura si possa discutere di qualche miglioramento proprio perchè interventi spot su questa materia possono rendere poco armonioso il quadro complessivo. Avremmo preferito un provvedimento complessivo ma prendiamo atto della volontà dell’Aula».

DI PIETRO: LEGGE VENDETTA «Mentre il Paese brucia, dentro la Camera si è commesso l’ennesimo delitto. Infatti è stata approvata una legge che, al tempo stesso, è una vendetta e un ammonimento nei confronti dei magistrati». È quanto afferma in una nota il leader dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, commentando il via libera della Camera alla norma che introduce la responsabilità civile dei magistrati. «Sembra proprio di tornare a vent’anni fa – prosegue Di Pietro – quando nel lontano febbraio del ’92, i magistrati stavano scoprendo le malefatte del Palazzo e in Parlamento, tutti si volevano nascondere dietro l’immunità parlamentare, tacciando per semplici mariuoli quelli che erano anelli terminali della catena. Anche oggi, mentre i cittadini assistono allibiti alle ruberie della casta e i magistrati stanno scoprendo reati gravissimi, le Camere, invece di prendere provvedimenti contro coloro che violano la legge, prendono provvedimenti contro i magistrati. »Ho paura – conclude il leader IdV – che questa volta, dopo vent’anni, non ci sarà solo una Mani Pulite giudiziaria, ma una nuova Mani Pulite del popolo che alzerà i forconi«.

BERSANI: “GOVERNO IRRESPONSABILE” «Credo si sia trattato di un gesto di totale irresponsabilità perchè una questione importante non può essere affrontata così: è una risposta sbagliata nel metodo e nel merito». Lo dice il segretario del Pd Pierluigi Bersani parlando con i giornalisti alla Camera a proposito del voto sulla responsabilità civile dei giudici. «Il governo -aggiunge- deve porsi il problema: non può essere che c’è chi sostiene con lealtà il governo e chi si mantiene le mani libere». Ma il voto è stato trasversale? «Macchè trasversale, hanno persino applaudito» esclama Bersani. «Noi -avverte- non assisteremo al riemergere di vecchie maggioranze sulla Rai e sui giudici. Il governo faccia il punto con le forze che lo sostengono», conclude il segretario del Partito democratico.

FINOCCHIARO: “LA CAMBIEREMO AL SENATO” «Con un trucco da illusionista, il Pdl ha votato un emendamento della Lega alla comunitaria che modifica la legge in materia di responsabilità dei magistrati. C’è un problema di metodo, visto che si è assistito a un’imboscata dell’ultimo momento, e un problema di merito, visto che su una materia così delicata non si interviene con un emendamento spot all’interno di un provvedimento come la comunitaria». Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. «Al ministro Severino dico di stare tranquilla, sono certa che al Senato ci saranno le condizioni per un ulteriore approfondimento», assicura Finocchiaro. «L’episodio che si è verificato alla Camera è davvero molto grave. La norma approvata rischia di apparire addirittura come una ritorsione nei confronti dei magistrati. Io credo che tutta la questione meriti un supplemento di approfondimento che certamente al Senato non mancherà. Ribadisco che noi siamo contrari a una norma che supera il contenuto della sentenza comunitaria sulla responsabilità civile dei magistrati e dunque lavoreremo attivamente per cambiarla», conclude.

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