Catricalà su Legge elettorale: riforma garantisca governi stabili

Antonio Catricalà

“Noi abbiamo bisogno non solo di ridare ai cittadini” la possibilità di scegliere i parlamentari, ma “abbiamo bisogno anche di governi stabili”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà, a Radio Uno in merito alla riforma della legge elettorale. Catricalà parla della lettera del presidente Napolitano: “Ho visto questa lettera. E’ un atto di congratulazioni per il passo avanti, ma anche un monito a fare questa legge. C’è un aggettivo” che usa il capo dello Stato, “‘indispensabile’ e quella indispensabilità vuol dire che il presidente della Repubblica, rappresentante dell’unità nazionale, ritiene che la dobbiamo fare questa riforma. E’ un dovere politico e morale”.

“La legge attuale -prosegue il sottosegretario- ha un difetto molto grande: gli elettori si sentono esclusi dalla vita democratica. Sarà vero o sarà falso, ma la percezione è questa”. Quindi serve una nuova legge elettorale che sia “con le preferenze o con i collegi uninominali” ridia “al cittadino la possibilità di scegliere. Io -osserva Catricalà- mi ricordo l’insegnamento di Maccanico: lui diceva che le leggi elettorali rispetto a chi sarà il vincitore, sono neutre. Perché vince chi piglia più voti. Il problema è che non tutte le leggi elettorali garantiscono stabilità di governo e noi abbiamo bisogno di governi stabili”.

Napolitano, in una lettera inviata al presidente del Senato, Renato Schifani, ha fatto sapere considera “positiva la proposizione formale-nella sola sede appropriata, il Parlamento- di un concreto progetto di nuova legge elettorale, su cui avviare già oggi l’esame, in vista del successivo passaggio e di una attesa conclusione in Assemblea”. “Potrà così onorarsi l’impegno assunto e ribadito da ogni parte -afferma ancora il capo dello Stato- di accogliere istanze largamente avvertite dall’opinione pubblica per nuove regole che consentano agli elettori di compiere scelte determinanti per la composizione del Parlamento, e di evitare il ricorso a incentivi e vincoli tali da indurre a vasti raggruppamenti elettorali di dubbia idoneità a garantire stabilmente il governo del Paese”.

E scrive ancora: “Occorre dare finalmente esito a lunghe e travagliate polemiche così da offrire al Paese l’indispensabile certezza di un nuovo quadro di riferimento per l’esercizio del diritto di voto alla scadenza della legislatura nella prossima primavera”.

“Mi auguro che stia per esprimersi, con realismo e senso di responsabilità, un ampio consenso parlamentare, al di là di ogni persistente diversità di punti di vista. Occorre dare finalmente esito -conclude Napolitano- a lunghe e travagliate polemiche così da offrire al Paese l’indispensabile certezza di un nuovo quadro di riferimento per l’esercizio del diritto di voto alla scadenza della legislatura nella prossima primavera”.

Una lettera, quella di Napolitano, che suscita l'”apprezzamento” del segretario del Pd Pier Luigi Bersani. “La sollecitazione a procedere nella sede parlamentare alla riforma della legge elettorale è giusta – dice Bersani – e la accogliamo con favore. Noi stiamo lavorando con tutte le nostre forze perché la riforma si faccia garantendo la prospettiva della governabilità del Paese, la possibilità per i cittadini di scegliere i parlamentari e la parità di genere”.

Fonte: Adnkronos


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