Cassazione Civile, Si al risarcimento per viaggi di cura e spese mediche

La Cassazione da’ il via libera, in caso di incidenti che abbiano causato gravi lesioni, al diritto ad essere risarciti per i viaggi di cura e per le spese mediche sostenute. Lo sottolinea la Terza sezione civile secondo la quale “in tema di risarcimento del danno, il giudice davanti a lesioni personali di devastante entita’ che abbiano costretto il leso e i suoi familiari a ripetuti ricoveri, purche’ questi ultimi siano documentati, puo’ liquidare il pregiudizio consistito nelle erogazioni per viaggi di cura e spese mediche anche in assenza della prova dei relativi esborsi”.

La Suprema Corte si e’ cosi’ pronunciata, intervenendo sul ricorso presentato da una automobilista campana, Angela P., che chiedeva un risarcimento danni in seguito ad un incidente stradale causato da un altro automobilista che si era verificato il 14 ottobre ’96. In questo caso la donna, che gia’ era stata risarcita con circa 9 mila euro dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, non ha ottenuto il diritto ad un maggiore risarcimento, cosi’ come aveva richiesto, solo perche’ “le lesioni personali – ha rilevato piazza Cavour – non erano di grave entita’” e, soprattutto, non erano stati “documentati i relativi esborsi”. Piu’ in generale, pero’, la Cassazione ricorda che, in caso di gravi incidenti, documentazione alla mano, i viaggi che vengono sostenuti curarsi, cosi’ come le spese mediche affrontate, devono essere risarciti.


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