Minaccia di tagliarsi le vene davanti a Fornero: ”Mio figlio non ha un lavoro”

E’ accaduto alla conferenza italo-tedesca, a Napoli. L’uomo, pensionato, ha cercato di raggiungere il ministro per consegnarle una lettera.Aveva in mano un pezzo di vetro. “Non so come fare” ha urlato. E’ stato bloccato dalla sicurezza. La lettera è stata comunque consegnata

Napoli, 13 nov. (Adnkronos/Ign) – Nel corso dei saluti conclusivi del ministro del Lavoro Elsa Fornero alla conferenza italo-tedesca nella Mostra d’Oltremare di Napoli, un uomo che si è detto pensionato ha cercato di raggiungere il ministro per consegnarle una lettera. L’uomo, che aveva in mano un pezzo di vetro con il quale ha minacciato di tagliarsi le vene se il ministro non avesse preso la sua lettera, ha urlato in dialetto napoletano: “Non so come fare, mio figlio è diplomato e non ha un lavoro”.

Il pensionato è stato dunque bloccato dalla sicurezza e portato fuori dalla sala dove era in corso la tavola rotonda conclusiva con studenti di alcuni istituti tecnici campani. A Fornero è stata comunque consegnata la lettera: il ministro al microfono ha fatto notare che il mittente della lettera si chiama “Maria”.

Intanto un’altra trentina di manifestanti, oltre alle due di ieri, sono stati denunciati dalla polizia per gli incidenti avvenuti ieri mattina nei pressi della Mostra d’Oltremare. I 30 appartengono ai collettivi studenteschi, centri sociali e disoccupati organizzati. Sono accusati di danneggiamento della cosa pubblica e violenza a pubblico ufficiale.

“Delle proteste di ieri qui abbiamo sentito l’eco. Io non ho mai rifiutato il dialogo, credo sia la premessa per comprendere le cose, ma loro non l’hanno voluto – ha detto Fornero nel saluto conclusivo agli studenti degli istituti tecnici campani presenti alla conferenza italo-tedesca – Lo affido quindi a voi, perché sono ragazzi della vostra età e potrete dire che qui qualcosa di buono c’era”.

Sempre parlando agli studenti, Fornero li ha invitati a guardarsi ”da quelli che hanno ricette troppo facili, perché sono finte illusioni quando i problemi sono radicati e derivano da tanti comportamenti del passato che non hanno mirato al bene comune e della collettività”. “Non esistono ricette taumaturgiche o troppo facili”, ha ribadito il ministro ai ragazzi.


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