Tagli alla Giustizia: ‘Nei tribunali si scriva a mano’

FIRENZE – Un invito ai tribunali affinche’ tornino a far trascrivere a mano i verbali di udienza. E’ il contenuto di una circolare del ministero di Giustizia che, in attesa di fondi da destinare alle ditte che hanno in appalto il servizio di registrazione e trascrizione, ”raccomanda di valutare fin da ora l’opportunita”’ di limitarne l’utilizzo ”ai soli procedimenti nei quali non sia praticabile la redazione di un verbale in forma integrale manuale”. Da dicembre il servizio potrebbe addirittura essere sospeso.

Non è la prima volta che viene emanata una circolare per limitare il ricorso alla verbalizzazione ‘esterna’ e si tratta solo di una precauzione che, in ogni caso, in passato non ha creato problemi. E’ quanto viene spiegato dal ministero della Giustizia in merito alla circolare inviata ai tribunali in cui si consiglia di far trascrivere manualmente i verbali di udienza. Si tratta di una circolare meramente ‘burocratica’, viene spiegato, che invita a limitare il ricorso alle società in appalto, con l’obiettivo di evitare scoperture temporanee del servizio in vista del rinnovo della convenzione, per il quale manca il solo formale via libera della DigitPa (l’Ente nazionale per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione).

“Se non viene rinnovato il contratto con la società che, a livello nazionale, svolge il servizio di registrazione e trascrizione, il rischio è di non celebrare più processi”. Così il presidente della Camera Penale di Firenze, Eriberto Rosso, commenta la circolare del ministero che invita a verbalizzare a mano le udienze dei tribunali e che paventa il rischio di un mancato rinnovo dell’appalto dal primo dicembre. “Proprio su quelle verbalizzazioni – aggiunge Rosso – si fonda l’attività dei legali. Non è pensabile che si possa celebrare l’ordinarietà dei processi senza questo ausilio”. Il presidente della corte d’Appello di Firenze, Fabio Massimo Drago, spiega che ci sarà “un rallentamento inevitabile. Ma il rischio vero è, dal primo dicembre, che il servizio venga proprio interrotto, raddoppiando o triplicando i tempi dei processi. D’altra parte, i tagli ormai riguardano tutti i settori, dalla benzina per le auto per il trasporto degli atti processuali, ai cd per le copie dei documenti. Ormai siamo abituati alle ristrettezze, ma noi cercheremo di far funzionare la Giustizia lo stesso”. “Il servizio a rischio – continua Drago – è quello che riguarda tutte le forme moderne di verbalizzazione delle udienze, che adesso vengono registrate e trascritte. Finché il ministero delle finanze non stanzierà nuovi fondi, potremo utilizzare il servizio, che è in appalto, solo per i casi di maggiore urgenza, cioé per le direttissime o quando ci siano misure cautelari. Per il resto, l’indicazione è a verbalizzare a mano”.

 


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