Corea, Seul blocca lancio di volantini anti-nord

hqdefaultLa polizia sudcoreana ha bloccato il lancio di volantini propagandistici contro il regime di Pyongyang alla frontiera con il nord. Cinque attivisti erano giunti al confine con un camion contenente 100.000 volantini da legare a palloncini gonfiati a elio, ma sono stati circondati da 70 poliziotti vicino a una collina che domina la città nord-occidentale di Gimpo. Il mezzo è stato sequestrato e trainato fino al commissariato di polizia locale.


“La polizia ci ha detto di non lanciare i volantini nei giorni che portano alla ricorrenza del 15 aprile”, l’anniversario della nascita del defunto fondatore della Corea del nord, Kim Il-Sung, ha riferito uno degli attivisti del gruppo, formato da nordcoreani fuggiti al sud.

Negli ultimi due mesi gli attivisti hanno effettuato cinque lanci di volantini ed è la prima volta che la polizia li blocca senza preavviso. Decisiva è stata la protesta degli abitanti di Gimpo dopo che Pyongyang aveva minacciato di bombardare il punto da cui fossero stati lanciati volantini nel suo territorio, parlando di campagna “intollerabile e provocatoria”.

Kerry a Pechino
Il segretario di Stato americano, John Kerry, è a Pechino per discutere della situazione in Corea del Nord. Il breve incontro tra Kerry ed il presidente, Xi Jinping, il premier, Li Keqiang, e altri leader cinesi, sarà preceduto da una riunione con il ministro degli Esteri, Wang Yi. Secondo il giornale Global Times, oltre che di Pyongyang, Kerry e Wang potrebbero parlare anche di una serie di “cambiamenti tra le relazioni sino-americane”.

Ieri, da Seul, il segretario di Stato Usa aveva ricordato che “se necessario” gli Stati Uniti “difenderanno i nostri alleati e noi stessi” e che “la retorica che stiamo ascoltando dalla Corea del Nord è semplicemente non accettabile”.

Sempre ieri, Kerry, che ha parlato alla stampa dopo aver incontrato il ministro degli Esteri sudcoreano, Yun Byung Se, ha poi aggiunto che “né gli Usa, né la Corea del Sud, né l’intera comunità internazionale accetteranno che la Corea del Nord sia una potenza nucleare”, sottolineando comunque la disponibilità di Washington a riprendere i negoziati se Pyongyang muove passi verso la denuclearizzazione.
Domani il segretario di Stato americano lascerà Pechino alla volta di Tokyo.


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