22 Aprile Earth Day 2020 – La Terra è tornata a respirare

Di Rossella Mennella

 – Earth Day istituita dalle Nazioni Unite nel 1970, celebra non solo la bellezza del nostro pianeta ma spera in modo particolare di sensibilizzare la popolazione nel salvaguardare il proprio ecosistema. Ogni anno questa ricorrenza, riesce a coinvolgere più di un miliardo di persone in manifestazioni, iniziative di sensibilizzazione e petizioni come quelle contro l’ uso di lampadine ad alto consumo, indicazioni sulla raccolta differenziata, contro l’ utilizzo eccessivo di automobili e aria condizionata.

Tutto ebbe inizio nel 1969, fu un attivista per la pace, interessato di ecologia, durante una conferenza UNESCO a San Francisco a proporre una giornata per celebrare le bellezze del nostro pianeta e per promuovere la pace nel mondo. La proposta ottenne numerosi consensi e fu così istituita per il 21 Marzo 1970. Furono elencati una serie di responsabilità e soprattutto l’ impegno da parte degli abitanti nei confronti del proprio pianeta Terra. L’ accordo venne firmato da 36 leader mondiali, tra cui il segretario generale delle Nazioni Unite U Thant.

Solo un mese dopo il 22 Aprile 1970 ci fu la vera “Giornata della Terra – Earth Day”, istituita dal senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson che propose “ l ‘ora della Terra” in cui invitava ogni cittadino, istituzione, impresa, a spegnere la luce per un’ ora in un’ unica azione collettiva. Oggi l’ Earth Day coinvolge 175 Paesi.

Che il nostro Pianeta fosse da proteggere se ne accorsero già nel 1968, quando l’ Apollo 8, seconda missione del programma spaziale statunitense, scattò una foto dallo spazio , “Earthrise” , l’ immagine del nostro pianeta che spunta dal suolo lunare che evidenziò il suo ecosistema unico, fragile, qualcosa di sbalorditivo rispetto al resto del Sistema Solare che i cosmonauti Frank Norman, Jim Lovell e Bill Anders riuscirono ad immortalare il giorno della vigilia di Natale.

La Terra ad oggi conta più di 7 miliardi e mezzo di abitanti e rispetto a 50 anni fa conta un immissione di anidride carbonica pari a 410 parti per milione, con il conseguente effetto serra e con la temperatura terrestre aumentata di un grado. Con l’ arrivo del Covid 19, la Terra si sta riprendendo quell’ immagine di purezza scattata dallo spazio poco più di mezzo secolo fa. Per quanto disastrosa questa pandemia per l’ umanità, è stata invece per il pianeta Terra un’ autentica “ boccata d’aria” . Quale eufemismo migliore per ricordarci come il nostro pianeta a causa del progresso tecnologico, rischia giorno dopo giorno di andare incontro alla deriva .

Nella speranza che finito il lockdown, riusciremo a mantenere ciò che in appena 60 giorni la Terra è riuscita a riprendersi , fiumi, mari ripuliti, animali di nuovo liberi di vagare, un cielo limpido, terso e l’ aria che finalmente sembra essere tornata respirabile.

Rossella Mennella


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