Giornata nera per l’Italia, nel mirino di Bruxelles per
fisco e appalti pubblici. La Commissione europea ha infatti annunciato di aver
deciso di portare il nostro Paese davanti alla Corte di giustizia europea per
la mancata piena apertura della concessione di appalti pubblici agli operatori
di tutta l’Unione europea, ed ha chiesto all’Italia, sotto forma di parere
motivato, di comunicare le misure prese per attuare la direttiva europea
sull’assistenza reciproca delle autorità competenti degli stati membri
nell’ambito delle imposte dirette e indirette.

Bruxelles ha inoltre chiesto all’Italia, sempre sotto forma
di parere motivato, di sopprimere l’imposta ambientale introdotta dalla legge
della Regione Sicilia che penalizza sostanzialmente il gas metano proveniente
dall’Algeria e trasportato nel Paese via un gasdotto privato, e di ”porre
rimedio alle violazioni del diritto comunitario verificatesi
nell’aggiudicazione degli appalti per il trattamento dei rifiuti in Sicilià’,
si apprende da un comunicato.

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