Articoli con tag Circolazione stradale

Responsabilità civile – Danno biologico per lesioni di lieve entità derivante da da sinistro stradale – Corte costituzionale Sentenza n. 235/2014

cortecostituzionaleLa Corte Costituzionale, dichiarando non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 139 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private) ha affermato la Legittimità della liquidazione del danno biologico per lesioni micropermanenti inderogabilmente agganciata a valori tabellari che fungono da limiti soglia, con possibilità di aumento non maggiore di un quinto in relazione alle condizioni soggettive del danneggiato.

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Responsabilità dei genitori per fatto illecito del figlio minore

Cassazione Civile, Sez. III, n. 3964 del 19.02.2014

imagesUn minore di anni 16 attraversa sulle strisce pedonali a semaforo rosso e un motociclista lo investe.In sentenza la Corte affronta due aspetti: l’accertamento della responsabilità concorrente delle parti coinvolte nel sinistro stradale e l’accertamento della responsabilità genitoriale ai sensi dell’art. 2048 c.c.
La Cassazione afferma che: ” se è vero che l’inadeguatezza del grado di educazione del figlio minore ben può desumersi dalle stesse modalità del fatto illecito, nel senso che è dato ravvisare culpa in educando non solo quando i genitori non dimostrino di aver impartito al minore l’educazione e l’istruzione consoni alle proprie condizioni sociali e familiari, ma anche quando dalle stesse modalità del fatto si evinca un’educazione di per sé carente (Cass. n. 4395 del 20.03.2012), non è vero il contrario, nel senso cioè, che non è dato escludere la colpa dei genitori sulla base della mera considerazione delle modalità del fatto, in sé non particolarmente grave, perché un opzione di tale genere condizionerebbe la sussistenza dell’onere della prova liberatoria alla gravità del fatto, il che è estraneo alla lettera e alla ratio legis”.

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Guida i stato di ebbrezza. Legittima la preclusione della conversione della pecuniaria – Corte Cpstituzionale Ordinanza 247/2013

Dichiara manifestamente infondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 186, comma 9-bis, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), sollevate, in riferimento agli articoli 3 e 27, terzo comma, della Costituzione, dal Tribunale ordinario di Prato

Circolazione stradale – Reato di guida sotto l’influenza dell’alcool – Caso in cui il conducente in stato di ebbrezza abbia provocato un incidente stradale – Conversione della pena detentiva e pecuniaria inflitta con la sanzione sostitutiva del lavoro di pubblica utilità – Preclusione, a prescindere dalla valutazione in concreto della gravità del sinistro provocato, dell’entità e della tipologia del danno, del grado della colpa del soggetto responsabile e di ogni altra circostanza dell’azione.

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Cassazione. No agli Autovelox nascosti. Devono servire per la sicurezza, non per fare cassa.

hqdefaultQuella tra gli utenti della strada e gli Autovelox è una battaglia che ormai dura da vent’anni e che anno dopo anno fa comunque parlare di sé. Se da un lato è sacrosanto che chi va in moto e in auto debba rispettare i limiti di velocità, dall’altro è altrettanto vero che gli Enti locali hannol’obbligo di attenersi alle norme: in particolare, gli autovelox non possono essere nascosti. Lo ha appena ribadito la Cassazione, con sentenza della seconda sezione penale numero 22158 del 23 maggio 2013: può essere perseguita per truffa la società che fornisce ed esegue il posizionamento dell’autovelox in vetture in modo tale da essere occultati agli automobilisti.

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Cassazione: ubriaco alla guida? Svolga lavori socialmente utili

hqdefaultChi viene sorpreso alla guida ubriaco può essere ammesso al programma di recupero previsto dai lavori socialmente utili. Lo sottolinea la Cassazione nel ricordare che lo scopo è quello «di consentire a soggetti che si siano resi responsabili di violazioni delle regole sulla circolazione stradale legate all’uso di sostanze alcoliche e/o stupefacenti, di essere avviati ad un recupero sociale specifico comportante una vera e propria opera di rieducazione al rispetto delle norme stradali nell’ottica di un maggior rispetto verso la collettività attraverso l’espletamento di attività collegate alla normativa generale della circolazione stradale ed agli enti che operano in tale specifico settore dell’ordinamento».

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Rsarcimento danni. Intempestiva riassunzione della domanda di garanzia – Cassazione Sezioni Unite sentenza 9686/2013

Le Sezioni Unite, pronunciandosi su questione di massima di particolare importanza, hanno enunciato il seguente principio di diritto: “Nel processo con pluralità di parti cui dà luogo la chiamata in causa dell’assicuratore prevista dall’art. 1917, quarto comma, cod. civ., l’evento interruttivo che in primo grado colpisca l’assicuratore determina la sola interruzione del giudizio relativo alla domanda di indennità, ancorché