Articoli con tag Procedimento amministrativo

Omessa elezione di domicilio e motifica della sentenza nella segreteria del Tar – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3416/2011

L’art. 35, comma 2, t.u. Cons. St., approvato con r.d. 26 giugno 1924, n. 1054, nella parte in cui stabilisce che il ricorrente – che non abbia eletto nel ricorso domicilio in Roma – si intende averlo eletto, per gli atti e gli effetti del ricorso presso la segreteria del Consiglio di Stato, deve ritenersi applicabile per analogia al processo dinanzi ai Tar, nel senso che il ricorrente deve eleggere domicilio presso la sede capoluogo o in quella staccata ove si svolgerà il processo, con la conseguenza che altrimenti il domicilio si (altro…)

Condizioni per la sussistenza della violazione del giudicato da parte della pubblica amministrazione – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3415/2011

L’atto emanato dall’Amministrazione, dopo l’annullamento in sede giurisdizionale di un provvedimento illegittimo, può considerarsi adottato in violazione o elusione del giudicato solo quando da esso deriva un obbligo talmente puntuale che l’ottemperanza si concreta nell’adozione di un atto il cui contenuto è integralmente desumibile nei suoi tratti essenziali dalla sentenza. Ne consegue che condizione perché possa ravvisarsi tale radicale vizio dell’azione amministrativa riposa nel riscontro della difformità specifica dell’atto stesso rispetto (altro…)

Giudizio di Ottemperanza. Limiti all’obbligo conformativo sorgente da sentenza passata in giudicato – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3392/2011

L’obbligo conformativo sorgente dalla sentenza passata in giudicato attiene unicamente alla rimozione del comportamento di inerzia tenuto sulla domanda iniziale, ma non vale a precludere all’Amministrazione l’esercizio della sua potestà discrezionale di richiedere, sempre ai fini della definizione del procedimento amministrativo, a carico della richiedente degli adempimenti o l’esplicazione di attività ritenute necessarie per evadere correttamente quanto (altro…)

Provvedimento amministrativo. Basta la leggittimità di uno dei motivi – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3382/2011

Allorquando un provvedimento amministrativo è fondato su una pluralità di autonomi motivi, la legittimità di uno solo di essi è sufficiente a sorreggerlo, cosicché l’eventuale illegittimità di uno solo o più degli altri motivi non basta a determinare l’illegittimità del medesimo provvedimento

(© Litis.it, 11 Giugno 2011 – Riproduzione riservata)

Consiglio di Stato, Sezione Quarta, Sentenza n. 3382 del 06/06/2011

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Il termine per impugnare si conta dalla consegna e non dalla notizia – Consiglio di Stato, Sentenza n. 2881/2011

Il procedimento di notificazione degli atti tributari nel caso in cui, nonostante l’assenza del destinatario presso il luogo in cui la notifica deve essere eseguita, l’atto viene comunque consegnato a un soggetto abilitato dalla legge alla ricezione in suo conto.  E’ questo il tema di cui si è occupato il Consiglio di Stato con la sentenza 2881 del 12 maggio, ove è stato deciso che, in tali situazioni, la notifica si perfeziona nei confronti del destinatario nel giorno della consegna del piego, senza che assuma rilevanza il successivo (altro…)

Inammissibile l’impugnazione dell’avviso di inizio del procedimento disciplinare – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3232/2011

E’ inammisibile l’impugnazione avverso l’avviso di inizio del procedimento disciplinare ex art. 18 DM 406/1998, non avendo questo natura provvedimentale,  ed essendo atto privo di capacità lesiva sua propria, come tale insuscettibile di autonoma impugnativa

(© Litis.it, 31 Maggio 2011 – Riproduzione riservata)

Consiglio di Stato, Sezione Sesta, Sentenza n. 3232 del 30/05/2011

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Accesso agli atti ed individuazione dei controinteressati – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3190/2011

Ai sensi dell’art. 22, comma 1, lett. c), legge n. 241/1990 (come sostituito con la legge n. 152005) per “controinteressati” in materia di accesso devono intendersi “tutti i soggetti, individuati o facilmente individuabili in base alla natura del documento richiesto, che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza”. Prima dell’avvento di tale norma, la giurisprudenza tendeva a considerare come controinteressati tutti i soggetti determinati cui –semplicemente- si riferissero i (altro…)

Anche nel processo amministrativo non sono liquidabili i danni che il danneggiato avrebbe potuto evitare – Consiglio di Stato, Sentenza 3110/2011

La disposizione di cui all’art 30 del nuovo codice proc. amm. – secondo cui nel determinare il risarcimento il giudice valuta tutte le circostanze di fatto e il comportamento complessivo delle parti e, comunque, esclude il risarcimento dei danni che si sarebbero potuti evitare usando l’ordinaria diligenza, anche attraverso l’esperimento degli strumenti di tutela previsti – é applicabile anche a fattispecie controverse anteriori alla sua introduzione, non avendo essa carattere costitutivo, bensì essendo ricognitiva di diffusi e preesistenti (altro…)

Il provvedimento lesivo del giudicato è impugnabile con ricorso ordinario e non con il giudizio di ottemperanza – Consiglio di Stato Sentenza 3878/2011

Secondo l’art. 21 –septies, l. n. 241 del 1990, riprodotto nel c.p.a. (art. 114, co. 4, lett. b), il provvedimento violativo del giudicato è nullo. La conseguenza è che contro di esso non va attivato un nuovo giudizio di cognizione, ma il giudizio di ottemperanza nel termine di prescrizione dell’actio iudicati. L’intento del nuovo codice di concentrare nel giudizio di ottemperanza tutte le questioni che sorgono dopo un giudicato, in relazione alla sua esecuzione, non si spinge, però, sino al punto di affermare che qualsivoglia provvedimento adottato (altro…)

Ammissibile il giudizio di ottemperanza per l’esecuzione del lodo arbitrale – Consiglio di Stato, Sentenza n. 3047/2011

Il rimedio del giudizio di ottemperanza, secondo consolidati principi (riconosciuti a partire dalla decisione dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato 9.3.1973, n. 1), può essere esperito, nei confronti delle sentenze dell’autorità giudiziaria ordinaria passate in giudicato, cui vanno equiparati i lodi arbitrali dichiarati esecutivi che abbiano acquistato efficacia di giudicato (CdS, Sez. V, 1.3.2000, n. 1089), per assicurare una pronta ed efficace tutela del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione in sede di a (altro…)

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