Articoli con tag Processo Tributario

Quando è confessione affidabile, il tribunale fiscale deve ascoltarla

E non è tutto. La Cassazione affronta anche un altro argomento, ribadendo che la sanatoria cancella i debiti del contribuente, ma non incide sui crediti contestati dall’Agenzia

testimone-udienza-tribunaleNel processo tributario, le dichiarazioni rese da terzi hanno, normalmente, valore indiziario, dovendo essere vagliate dai giudici in concorso con altri elementi. Tuttavia, quando hanno natura confessoria, le stesse integrano una prova presuntiva dotata dei caratteri di gravità, precisione e concordanza, e sono idonee, da sole, a sorreggere la motivazione dell’avviso di accertamento emesso dall’Amministrazione finanziaria.

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Le nuove regole del rito civilistico valgono anche per i processi fiscali – Cassazione, sezioni unite, sentenza 8053/2014

Il rinvio operato dall’articolo 62 del decreto legislativo 546/1992 alle norme sui ricorsi per cassazione deve ritenersi “formale” e “mobile” e non “materiale” e “fisso”

imagesLe modifiche apportate al ricorso per cassazione dal Dl 83/2012 (“decreto crescita”), sono applicabili anche al processo tributario.
Ciò in considerazione del “valore costituzionale dell’unità della giurisdizione e della limitazione dei margini di specialità ammessi nel nostro ordinamento”, che si palesa nella “riduzione dei margini di specialità del processo tributario destinata ad arrestarsi… alla soglia del giudizio di legittimità”.

È quanto chiarito dalle sezioni unite della Corte di cassazione con sentenza 7 aprile 2014, n. 8053.

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Valido l’atto d’appello sottoscritto dal funzionario assegnato al reparto – Cassazione 15317/2013

hqdefaultNel processo tributario deve ritenersi ammissibile l’atto di appello proposto dall’ufficio competente, anche se reca in calce la firma illeggibile di un funzionario che sottoscrive in luogo del direttore titolare.
Infatti, se la controparte non è in grado di eccepire e provare che il sottoscrittore dell’atto non appartiene all’ufficio appellante o che sia stato usurpato il potere di impugnare la sentenza di primo grado, si deve legittimamente presumere che l’atto proviene dall’ufficio e ne esprime la volontà.
Questi i principi contenuti nella sentenza 15317 del 19 giugno. (altro…)

Penale e tributario: i due processi non viaggiano sullo stesso binario – Cassazione 15190/2013

hqdefaultL‘assoluzione, in sede penale, non vincola il giudice tributario, che può sempre disattendere le ragioni del contribuente riconoscendo la legittimità di quanto contestato dall’ufficio. È quanto emerge dall’ordinanza della Corte di cassazione n. 15190 del 18 giugno.
Costituisce, infatti, ius receptum nella giurisprudenza di legittimità il principio secondo il quale (Cassazione, sentenze 14953/2006, 3724/2010 e 20860/2010) il giudice tributario, nel rilevare l’esistenza di una sentenza definitiva in materia di reati tributari, sia essa di condanna o di assoluzione, non può estenderne automaticamente gli effetti all’azione accertatrice dell’ufficio, anche se i fatti appurati in sede penale sia