Attualità

Poste, da oggi le raccomandate anche on line. E la ricevuta di ritorno arriva per e-mail

Per spedire una
raccomandata da oggi basta un click. Infatti è sufficiente trovare sulla barra
degli strumenti di office l’icona delle poste italiane. E poi, niente file, si
paga con la carta di credito. Questo il nuovo servizio presentato a Roma da Poste
Italiane e Microsoft Italia che permette, dal proprio computer di casa o
ufficio, di inviare in Italia una raccomandata online, direttamente da
applicazioni della ”suitè’ Microsoft Office su l’apposito menù, che sarà
visibile nella barra dei comandi di Word e di Excel. Poste Italiane provvederà
alla conferma della data e dell’ora dell’accettazione, alla stampa,
all’imbustamento e alla consegna, con i tempi e le modalità della tradizionale
Posta Raccomandata cartacea. La ricevuta della spedizione sarà inviata
all’indirizzo di posta elettronica ”postemail” che Poste Italiane offre
gratuitamente ai clienti. Per usufruire del nuovo servizio è sufficiente
scaricare e installare l’applicativo disponibile gratuitamente sul sito.

”Poste Italiane prosegue nella propria opera di rinnovamento tecnologico
-dichiara l’Amministratore Delegato di Poste Italiane Massimo Sarmi- la
raccomandata on line rappresenta una novità mondiale. Siamo i primi nel mondo
infatti a offrire questo servizio ai cittadini in possesso di un pc con sistema
operativo di Microsoft”. Una collaborazione quella con il colosso di Seattle
che apre l’era di un nuovo servizio postale, che potrebbe arrivare in futuro a
offrire un indirizzo di posta elettronica per ogni cittadino italiano. ”La
Raccomandata Online -spiega Marco Comastri, Amministratore Delegato di
Microsoft Italia- oltre a dare ulteriore dimostrazione della proficua
collaborazione in atto tra Poste Italiane e Microsoft, permette agli utenti di
Microsoft Office di accrescere la gamma dei servizi accessibili direttamente
dal proprio Pc. Microsoft guarda all’Italia con attenzione, infatti è in
programma anche una collaborazione con Fiat e per dotare di una nuova
piattaforma informatica l’Inps”.

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