Melania: alle 15 di lunedi’ i funerali

Carmela Melania Rea

Si svolgeranno lunedi’ prossimo, 16 maggio, alle 15, nella chiesa Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana (Napoli), i funerali di Melania Rea, la 29enne scomparsa lo scorso 18 aprile, e ritrovata due giorni dopo uccisa a coltellate in un bosco del Teramano. La famiglia della ragazza, infatti, ha comunicato l’orario e la data dei funerali al locale comando vigili, e l’Amministrazione comunale ha disposto un apposito servizio d’ordine per consentire il regolare svolgimento della funzione funebre. Non e’ previsto, al momento, il lutto cittadino. Melania e’ tornata a casa accompagnata dal fratello Michele e da uno zio.  La comunita’ di Somma Vesuviana si stringe attorno alla famiglia ed esclude che Salvatore sia coinvolto. ”Melania – dicono le amiche – viveva per lui e per la bambina”.

Intanto l’inchiesta sembra giunta ad un momento di riflessione, anche se si lavora assiduamente su vari fronti: oggi i carabinieri hanno sentito persone non legate al 235/0 Rav Piceno, dove il marito Salvatore Parolisi, caporalmaggiore dell’esercito, addestra le soldatesse, soprattutto amici e conoscenti della coppia. Non pero’ Raffaele Paciolla, l’amico che ha partecipato alle ricerche sul Colle San Marco e le cui dichiarazioni sono state a volte in contrasto con quelle del marito. L’ attenzione continua a rimanere puntata sul sottufficiale, sulle sue eventuali relazioni extraconiugali, su alcuni aspetti che non tornano nella ricostruzione delle ore precedenti e successive alla scomparsa.

Ci sono elementi suggestivi come l’ anello di fidanzamento di Melania, trovato a poca distanza dal cadavere, forse schizzato via durante l’ aggressione. O forse lanciato dalla stessa donna contro il suo interlocutore in un violento litigio. Altri elementi potrebbero avere un peso maggiore, come la conoscenza mostrata da Salvatore sulla posizione del cadavere nella pineta, dove pero’ l’uomo non era voluto andare. Parolisi aveva detto di avere visto delle foto scattate con il cellulare da Paciolla, che pero’ nega e ha messo a disposizione degli investigatori i suoi due telefonini.

Un aspetto che potrebbe essere giustificabile con lo stress e la disperazione dopo la scoperta del corpo martoriato. Potrebbe non essere rilevante il telefonino di Melania, ”muto” dalle 19 del giorno della scomparsa il 18 aprile e poi di nuovo attivo la mattina del 20 aprile, qualche ora prima della scoperta del cadavere. La donna potrebbe essere stata uccisa altrove e poi portata nel Bosco delle Casermette. Ma gli inquirenti fanno notare che la zona ha una pessima copertura di rete e che li’ i cellullari funzionano a tratti, anche se si rimane fermi nello stesso posto. Assediato da troupe e giornalisti, con tutta la sua vita messa in piazza nei particolari piu’ intimi e delicati, Salvatore Parolisi – che rimane persona informata sui fatti e parte offesa, sempre sostenuto dai familiari della moglie – questa sera dalla trasmissione televisiva Quarto Grado lancera’ un grido di dolore: ”sono una persona distrutta, ma i miei errori non c’entrano con quello che e’ successo a Melania. Dovete portarmi chi e’ stato”.
 

 

 


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