Bonafede supera l’esame. Respinte le mozioni di sfiducia. La cronaca.

La mozione a firma Romeo, Ciriani, Bernini e’ stata respinta con 160 voti contrari, 131 voti a favore e 1 astenuto. Cinque senatori dei 297 presenti non hanno partecipato al voto.

L’aula del Senato ha respinto anche la mozione di sfiducia a prima firma di Emma Bonino. 158 i voti

Decisivi i Renziani.

L’autodifesa del Ministro Buonafede

Gli interventi:

– Renzi, voteremo contro le mozioni di sfiducia, ma non siamo come voi
«Credo che se noi votassimo oggi secondo il metodo che il ministro della Giustizia ha utilizzato nella sua esperienza parlamentare nei confronti dei membri dei nostri governi lei, oggi, dovrebbe andare a casa. Ma noi non siamo come voi. Mi auguro che questa riflessione che l’ha colpita – e non ho dubbi nel dire che lei tutto è tranne che una persona avvicinabile dalla mafia, possa farla riflettere e faccia riflettere anche i colleghi del M5s». Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha annunciato di votare contro le mozioni di sfiducia. «Voteremo contro le mozioni di sfiducia, ma riconosciamo al centrodestra e Emma Bonino di aver posto dei temi veri. La sua mozione non era strumentale». Il motivo del no, dunque, è politico. «Il premier ha detto che ove ci fosse stato un voto contrario a un ministro il governo sarebbe andato a casa, e noi la seguiamo per rispetto. Ma lei si assume una responsabilità. Lo dico per un fatto politico, confermo che Conte ha dato negli ultimi tempi segnali importanti». E poi il riferimento al garantismo: «Non si fa politica con la vendetta, con la legge del sospetto. Bisogna rifiutarla la cultura del sospetto: come diceva Falcone, non è l’anticamera della verità, ma l’anticamera del cialtronismo».

– Bonafede, contro di me allusioni e illazioni
«Quando si giura sulla Costituzione come ministro della Repubblica, si decide di essere, in tutto e per tutto, uomo delle istituzioni». Così il Guardasigilli ha iniziato la sua replica in Aula al Senato, sottolineando che «in queste ultime tre settimane, fuori da qui si è sviluppato un dibattito gravemente viziato da allusioni e illazioni; per rispetto delle istituzioni, piuttosto che alimentare le polemiche ho condiviso, fin dall’inizio, l’esigenza del Parlamento di un confronto che si è già sviluppato, al Senato, con quattro interrogazioni a risposta immediata, e alla Camera, con due interrogazioni a risposta immediata, un’audizione in commissione giustizia e un’informativa urgente in aula».

– Renzi: “Sarà il discorso più difficile delle mia vita”
«L’intervento di oggi in Senato è uno degli interventi più difficili della mia esperienza politica. Vi aspetto intorno alle 11.45 qui o in diretta televisiva». Lo scrive su Facebook Matteo Renzi.

– Giarrusso (ex 5stelle): “Ministero consegnato a gruppo di amici di Palamara”
«Certamente lei è una persona perbene enessuno lo può negare. Ma siamo qui per esaminare tutto il suo operatoda ministro. Lei ha tradito 11 milioni di cittadini che ci avevanomandato in Parlamento per combattere la mafia. E quel segnale eraimpersonato da un simbolo, Di Matteo, sbandierato in campagnaelettorale come destinatario di importanti incarichi», mentre «ilministero è stato consegnato a una banda di amici di Palamara». Lo hadetto in Aula, rivolgendosi al ministro Bonafede, il senatore ex M5SMario Giarrusso, durante la discussione della mozione di sfiducia neiconfronti del guardasigilli. «Le persone perbene si dimettono di fontea questi disastri», ha rimarcato Giarrusso.

– Salvini 2: “La Lega voterà la mozione di sfiducia di Emma Bonino”
«La Lega voterà anche mozione sfiducia di Più Europa. Serve un ministro della Giustizia che sia in grado di gestire le carceri, che assicuri che i boss non escanodi galera, che ci sia certezza della pena».

– Salvini: “L’Italia ha bisogno di giustizia non di premi ai boss”
“Un saluto dal Senato, Amici. Dibattito sulla sfiducia al ministro della Giustizia. Rivolte nelle carceri con morti, poliziotti feriti e delinquenti evasi. Più di 500 fra mafiosi, camorristi, assassini e spacciatori usciti di galera in queste settimane. Avvocati in sciopero e tribunali nel caos. E poi carceri pericolose, mancanza di personale e di mezzi, condizioni di lavoro proibitive per donne e uomini della Polizia Penitenziaria. L’Italia ha bisogno di giustizia, non di premi ai boss mafiosi”. Cosi’ Matteo Salvini, su Twitter.

– Bonino: “Caro ministro Bonafede, lei è il sintomo della malattia della giustizia”
“Chiediamo le sue dimissioni, ministro, non perché è sospettato ma perché non vogliamo un ministro della Giustizia che sia rappresentante della cultura del sospetto”.
“Della malatita della giustizia lei è il sintomo e non il rimedio, se rimarrà a via Arenula contribuirà a farla diventare cronica diffondendo la paura della giustizia”. “Oggi qui si discute di quale politica per la Giustizia serva all’Italia. Se la continuità del governo dovesse significare la continuità della politica della giustizia praticata da Bonafede inviterei tutti a considerare che l’Italia non ne avrebbe nessun giovamento”.

– Pepe (Lega) presenta mozione: “Bonafede inadeguato”
Il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede “si e’ rivelato inadeguato nel ruolo che sta esercitando da due anni. Ha dimostrato scarsa conoscenza della macchina ministeriale e ha messo al Dap un vero e proprio mostro, che ha permesso la scarcerazione di pericolosissimi boss mafiosi”. Lo ha detto il senatore della Lega Pasquale Pepe, illustrando in Aula la mozione di sfiducia presentata dal centrodestra contro il Guardasigilli. “Lei ha scritto la pagina piu’ buia della realta’ carceraria italiana – ha continuato rivolgendosi al ministro – , lei ha nominato un capo del Dap che dovrebbe avere alto profilo e competenze, invece ha nominato Basentini che non ha competenze ne’ carcerarie, ne’ di antimafia. Lei deve assumersi la responsabilita’ di questa nomina”.

– Meloni: “Bonafede si è piegato alla criminalità, non può fare il ministro”
“Una persona così debole nei confronti della criminalità organizzata” dopo le rivolte nelle carceri “non può rimanere a fare il ministro della Giustizia. Spero sia condiviso questo principio”. “Ci sono degli elementi che non condivido, né utilizzerò i voti di Fratelli d’Italia per far alzare la posta a Matteo Renzi. Nei palazzi si dice che Italia Viva e M5S abbiano fatto questo affascinante scambio: il Movimento ha rinunciato a dire no alla sanatoria per centinaia di migliaia di immigranti clandestini in cambio del fatto che Renzi sostenesse il ministro Bonafede contro la nostra mozione”.

– Salvini (Lega) Bonafede è il ministro scarcerazioni e rivolte
Come finira’ sul voto di sfiducia nei confronti del ministro della Giustizia? “Chiedetelo alla maggioranza di governo”. Lo dice a Radio Anch’io Matteo Salvini. “Oggi il Parlamento non discutera’ del ministro della giustizia perche’ e’ antipatico” ma perche’ “in questo 2020 ci sono state in Italia delle cose che non si erano mai verificate: dalle rivolte nelle carceri alla scarcerazioni di 500 tra delinquenti, mafiosi ed ergastolani”, aggiunge il segretario della Lega. “I parenti delle vittime di mafia sono sconcertati, gli avvocati sono in sciopero, le condizioni di lavoro degli agenti della Polizia Penitenziaria deteriorano di giorno in giorno: cosa manca di peggio?”

– Bellanova (Iv), “servono segnali su giustizialismo”
“Ascolteremo il ministro della giustizia. Il ministro sa bene, che ci sono temi sensibili sul giustizialismo, noi continuiamo a pensarla in modo diverso come sulla prescrizione. Allora aspettiamo che il ministro dia segnali importanti in questa direzione. Sulla base di questo si esprimerà il nostro voto in Senato”. Cosi la ministra renziana delle Politiche agricole,Teresa Bellanova

– Calenda (Azione): “Caro Renzi, ora basta chiacchiere”
Caro Matteo Renzi oggi hai la possibilità di essere coerente. Vota la mozione Azione-Piu’ Europa di sfiducia a Bonafede. Non si può andare avanti a giravolte e penultimatum mentre l’Italia affonda. L’ora delle chiacchiere e’ finita. Coraggio”. Lo scrive su twitter Carlo Calenda, leader di Azione.

– Delrio (Pd): “Il governo rischia brutto”
Il governo, ”rischia brutto, è evidente. Se un partito della maggioranza votasse la sfiducia al ministro della Giustizia e capo delegazione dei 5 Stelle, non sarebbe possibile passarci sopra”


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