Un Libro Contro Il Pregiudizio: Zack E Il Merlo Indiano Di Giusy Puca

di Pancrazio Caponetto – ” Questa è la storia di un bambino italo-pakistano che ha paura: non conosce l’Italia né tantomeno il paese del suo papà. Riuscirà a superare i suoi timori, il piccolo Zack?”
Così inizia Zack e il merlo indiano un volumetto di Giusy Puca pubblicato nel 2023 dalla casa editrice Albatros nella collana NuoveVoci, con la prefazione di Barbara Alberti e le illustrazioni di Sebastiana Ricchiuto. Giusy Puca è una scrittrice nata a Battipaglia nel 1982. Laureata in discipline letterarie ha maturato esperienze di lavoro nel telemarketing e teleselling. E’ mamma di Gaetano Isacco un bambino italo-pakistano. Il suo libro, esordio nella letteratura per l’infanzia, è stato scritto per combattere i pregiudizi nei riguardi di una cultura diversa dalla nostra.

Leggiamo sul sito de La Finestra sulla Mente, un progetto editoriale nato da una equipe di psicoterapeuti : ” Il termine pregiudizio deriva dal latino praeiudicium, composto di prae-, ”prima”, e iudicium, “giudizio”, e potrebbe essere definito come un “giudizio anticipato”, formulato cioè prima della conoscenza diretta e approfondita di una situazione o di un problema.

Si tratta dunque di una forma di pensiero o una valutazione prematura riguardo a un individuo, un gruppo di persone o un evento basata su generalizzazioni, credenze o stereotipi precostituiti, piuttosto che su evidenze oggettive.” Vi sono tante forme di pregiudizi: razziali ed etnici, riguardanti il genere e l’orientamento sessuale, socio-economici, religiosi, basati sull’aspetto fisico, politico-ideologici. Molteplici anche gli effetti del pregiudizio sulla società . I più devastanti sono la disuguaglianza, la discriminazione e lo scatenarsi di conflitti e tensioni nel tessuto sociale. Pertanto diventa fondamentale combattere i pregiudizi per promuovere la giustizia sociale, l’inclusione e diritti fondamentali per tutti. E’ giusto iniziare questo percorso virtuoso già nel mondo dell’infanzia e dell’adolescenza. E’ proprio questo l’obiettivo del volumetto di Giusy Puca.

Il libro ha inizio quando l’autrice immagina che un magico merlo si presenta davanti agli occhi increduli del piccolo Zack. Il merlo mostra al bambino le bellezze del paese a forma di stivale, l’Italia : il monte Bianco, Aosta, il Gran Sasso con Campo Imperatore, Roma con il Colosseo, l’isola di Ischia. Ogni luogo ha i suoi usi,la sua storia, le sue tradizioni, i suoi culti come a Loreto dove si prega Maria, la madre di Gesù il figlio del Dio dei cristiani. Il bambino è colpito dallo spettacolo vissuto: ” L’Italia è davvero bella, ci sono basiliche, montagne e monumenti bellissimi …”

Dopo avere guidato Zack alla conoscenza dell’Italia il merlo magico gli presenta le bellezze del Pakistan, il Paese del padre, il Paese delle cinque montagne più alte del mondo. Ecco, dunque Islamabad, la città dell’Islam, capitale del Pakistan con la Moschea di Faysal una delle più grandi del mondo ; ecco Rawalpindi la vecchia capitale, caotica e coloratissima con il suo vivace mercato ; eccoci, poi nella valle di Kaghan dominata dal Malika Parbat, la regina delle montagne ; eccoci ancora in alta quota alle pendici del Karakorum. Anche qui usanze, costumi, tradizioni e una religione come l’Islam fondata su un libro sacro: Il Corano. Zack è entusiasta: ” Quanto mi piace il Pakistan ! Qui tutti sono felici : bambini ed anziani….Finalmente ho conosciuto la storia dei paesi dei miei genitori, ho visto montagne immense e tutti quei colori al mercato…”

Il viaggio nella diversità, guidato dal merlo magico ha aiutato il piccolo Zack a superare la paura iniziale e a vivere affascinato la bellezza dei posti visitati. Paura e ignoranza che sono, a ben guardare, i fondamenti di ogni pregiudizio. Quando non si conosce l’altro, la diversità si è inclini al rifiuto. Quando si vive da vicino una cultura diversa i suoi luoghi, le sue usanze e costumi, si è più propensi all’accettazione e al dialogo. E’ questa la grande lezione di Zack e il merlo indiano di Giusy Puca. Libro per tutti i bambini, che contiene, però, un insegnamento anche per gli adulti. Libro che si può definire un viaggio nella diversità attraverso la bellezza, perché è proprio la bellezza dei luoghi, delle persone, delle storie conosciute che affascina il piccolo Zack. Per questo alla fine della lettura di questo volumetto mi è venuta in mente la frase che Dostoevskij fa pronunciare al Principe Myskin ne L’Idiota: ” La bellezza salverà il mondo.”

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