E’ illegittima la capitalizzazione trimestrale degli interessi sui saldi di conto cortrente bancario passivi per il cliente, se prevista da clausole anatocistiche stipulate prima del dec. legisl. 342/99 e della delibera CICR prevista dall’art. 25 comma 2 di tale decreto. Ciò in quanto siffatte clausole, secondo i principi che regolano la successione delle leggi nel tempo, sono disciplinate dalla normativa anteriormente in vigore e, quindi, sono da considerare nulle in quanto stipulate in violazione dell’art. 1283 codice civile, perchè basate su di un uso negoziale, anzichè su di un uso normativo, mancando di quest’ultimo il necessario requisito soggettivo, consistente nella consapevolezza di prestare osservanza, operando in un certo modo, ad una norma giuridica, per la convinzione che il comportamento tenuto è giuridicamente obbligatorio, in quanto conforme ad una norma che già esiste o che si reputa debba fare parte dell’ordinamento giuridico.

La Corte ha anche precisato che l’estratto di conto corrente, benchè certificato ai sensi dell’art. 50 dec. legisl. 1 settambre 1993 n. 385, non costituisce, in caso di contestazione, di per sè prova della entità del credito della Banca.

Allegato Pdf: Cassazione Civile, Sezione Terza, Sentenza n. 9695 del 03/05/2011
(Presidente, Trifone, Relatore, De Stefano)

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