Sempre valide le multe con l’autovelox – Cassazione Civile, Sezione I, Sentenza n. 7332 del 07/04/2005

Eccesso di velocità:
da oggi le multe sono sempre valide. E’ caduto, infatti, uno dei motivi di
opposizione e di ricorso vincente: la mancata constatazione immediata. La prima
sezione civile della Corte di Cassazione ha infatti stabilito, con una sentenza
che farà discutere e che contraddice la giurisprudenza finora dominate, la
validità del verbale di accertamento di un’infrazione rilevata mediante
autovelox, anche nell’impossibilità della contestazione immediata da parte del
vigile accertatore, se l’apparecchio in uso consente la verifica del
superamento del limite di velocità solo dopo il transito del veicolo. La Corte
ha accolto il ricorso del Comando di Polizia municipale dell’Unione dei Comuni
della Marrucina contro una sentenza del Giudice di pace che – su ricorso di un
cittadino – aveva annullato il verbale di accertamento con il quale, nel 2001,
era stata contestata un’infrazione per il superamento del limite di velocità
nel centro abitato di Orsogna (Chieti). Il Comune di Orsogna (Chieti) è stato
patrocinato in Cassazione dallo
studio legale degli avvocati Domenico e
Pierluigi Maria
Tenaglia. Secondo la Suprema Corte, in base all’art. 384 del regolamento di
esecuzione del codice della strada, “deve considerarsi impossibile la
rilevazione immediata nei casi in cui l’apparecchiatura consenta la
determinazione dell’illecito in tempo successivo, ovvero dopo che il veicolo
oggetto del rilievo sia già a distanza dal posto di accertamento, o comunque
nell’impossibilità di essere fermato”. Ne deriverebbe “che, ove
l’apparecchiatura non consenta la determinazione dell’illecito se non dopo il
transito del veicolo, è sempre consentita la contestazione successiva, mentre
solo ove l’apparecchiatura permetta l’accertamento dell’illecito prima del
transito del veicolo la contestazione deve essere immediata, ma sempre che –
prosegue la sentenza – dal fermo del veicolo non derivino situazioni di
pericolo e che il servizio sia organizzato in modo da consentirla, nei limiti
delle disponibilità di personale dell’Amministrazione e senza che sulle
modalità di organizzazione sia possibile alcun sindacato giurisdizionale”. La
sentenza del Giudice di pace avrebbe, al contrario, censurato l’organizzazione
del servizio di vigilanza da parte della Polizia municipale. La Cassazione ha
deciso nel merito il ricorso, stabilendo la legittimità della sanzione
amministrativa, rigettando l’opposizione a suo tempo presentata al Giudice di
pace. L’opponente, condannato alle spese di giudizio, a fronte dell’importo
iniziale di 130 euro della contravvenzione dovrà ora pagare circa 570 euro. La
sentenza della cassazione desta perplessità da parte dell’associazione dei
consumatori che vedono nelle multe a pioggia con l’autovelox, magari piazzati
in punti strategici, ove i limiti sono stati abbassati preventivamente, una
sorta di indebita "tassa di transito" per gli automobilisti.


Fonte Il Sole 24 Ore

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