Palamara, le chat al Csm L’Anm: «Noi intransigenti»

ROMA Lo scandalo del “mercato delle toghe”, emerso dall’inchiesta per corruzione a carico del pm Luca Palamara, potrebbe fare altre “vittime”. Per le intercettazioni che raccontavano i tentativi di pilotare le nomine ai vertici delle procure si sono già dimessi 4 consiglieri del Csm e l’ex presidente della Cassazione, Riccardo Fuzio. Ma ora ci sono nuove conversazioni che tirano in ballo altri consiglieri, come Giuseppe Cascini. Per questo motivo, gli atti sono stati trasmessi alla I commissione del Csm. Gli stessi atti sono stati inviati dalla Procura di Perugia anche alla Procura generale della Cassazione e al Ministero della Giustizia, per le rispettive competenze disciplinari. Sul caso è intervenuta l’Anm, che in un comunicato ha sottolineato di avere già assunto una posizione «netta ed inflessibile sui gravissimi episodi emersi dalle indagini». L’associazione assicura ora «l’applicazione del medesimo rigore nella valutazione dei fatti che emergeranno», anche perché dagli ultimi dialoghi sembrano emergere «violazioni di natura etica e deontologica». La richiesta di accesso agli atti è stata motivata dalla necessità di acquisire «ulteriori elementi sulle posizioni di alcuni colleghi già deferiti ai probiviri».

Fonte: Il Messaggero


Litis offre un servizio gratuito. Aiutaci con una donazione libera

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *