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VIDEO | Scontri a Piazza Bellini a Napoli, prefetto: “Aggredire agenti è reato e va punito”

NAPOLI – “In piazza Bellini sono state aggredite le forze dell’ordine, ci sono stati molti contusi tra le forze dell’ordine con prognosi fino a 17 giorni e 5 volanti danneggiate. Attaccare le forze dell’ordine e’ un reato e chi lo commette deve essere perseguito“. Il prefetto di Napoli Marco Valentini, a margine di una visita nello stabilimento Whirlpool di via Argine, si e’ espresso cosi’ in merito a quanto accaduto ieri sera in piazza Bellini con l’arresto di tre persone a seguito di un controllo della polizia. “I numeri che ho riferito – dice il prefetto – sono verificabili e lo testimoniano anche numerosi video che ho visto”. Valentini ha chiarito che l’indirizzo della prefettura e’ che “le forze dell’ordine lavorino sempre con ragionevolezza, buonsenso, collaborando con tutti i cittadini. I giovani hanno diritto di vivere la citta’ e il lavoro delle forze dell’ordine e’ anche a garanzia dell’incolumita’ di tanta gente che va nei medesimi luoghi dove purtroppo a volte si registrano anche abusi di alcool e sostanze stupefacenti. Questo vale a garanzia dei diritti, ma l’uso della violenza non e’ mai consentito”.

NUGNES: “A PIAZZA BELLINI DURO COLPO ALLA DEMOCRAZIA”

Cosa e’ accaduto ieri in piazza Bellini? Chiedo alla questura di Napoli e alla ministra La Morgese di rispondermi al piu’ presto”. Cosi’ la senatrice Paola Nugnes sull’arresto di tre attivisti. “Com’e’ possibile – si chiede Nugnes – che dei controlli sugli assembramenti della movida si siano tradotti in uno stato di assedio con la presenza di 8 volanti della polizia, una macchina dei carabinieri ed una camionetta dell’esercito? Le persone portate in questura sono forse pericolosi latitanti o terroristi ricercati? La polizia deve tutelare la cittadinanza, non generare caos e tensione come invece si evince dai numerosi video pubblicati sui social. Cio’ che e’ accaduto ieri sera a Napoli e’ un duro colpo alla democrazia e alla liberta’ di ognuno di noi. Esigo – conclude la senatrice – risposte e chiarimenti immediati”.

FLASH MOB CONTRO ARRESTO ATTIVISTI INSURGENCIA

“Ci vediamo alle 19:30 a piazza Bellini, per ricostruire insieme la verita’ sui fatti di ieri sera e per rispedire al mittente ogni accusa e mistificazione”. Lo scrivono sui social i militanti del centro sociale Mezzocannone occupato di Napoli che, nella loro ricostruzione, raccontano di “tre ragazzi, che sono anche tre attivisti storici di Insurgencia, fermati (e successivamente arrestati e portati in carcere) durante uno dei pattugliamenti delle forze dell’ordine nelle zone piu’ affollate del centro storico. La colpa? Ancora ora, risulta incomprensibile”. Il tutto sarebbe iniziato “perche’ qualcuno tra i controllati non portava con se’ il documento di identita’, cosa che non costituisce di per se’ reato (in Italia e’ obbligatorio solo esplicitare le proprie generalita’, non esibire immediatamente una loro certificazione). Questo pretesto – rimarcano – ha dato la stura al solito atteggiamento provocatorio delle forze dell’ordine di cui abbiamo avuto tante prove in questi mesi”. Opposta la versione della Questura che, in una nota, sostiene che “un equipaggio dell’ufficio prevenzione generale, durante il servizio di controllo del territorio, e’ stato bersaglio di parole ingiuriose pronunciate da una persona che le ha ripetute al successivo passaggio della volante. Gli agenti hanno cosi’ deciso di identificare l’uomo che si e’ rifiutato di dichiarare le proprie generalita’ e ha continuato ad offendere gli operatori e ad urlare per attirare l’attenzione delle altre persone presenti”. Per la polizia “Pietro Spaccaforno, di 39 anni, e’ stato raggiunto da altre due persone, Fabiano Langella, di 27 anni, e Diego Marmora, di 40 anni, che, proferendo insulti all’indirizzo dei poliziotti, ne hanno ostacolato l’operato. In quei frangenti sono sopraggiunte altre pattuglie che, dopo vani tentativi di riportare la calma, sono state insultate, accerchiate e minacciate anche da numerose persone presenti”.

Nel suo bilancio la Questura parla di “un funzionario di polizia e altri 11 operatori” che hanno “riportato contusioni e traumi con prognosi da 3 a 17 giorni mentre cinque volanti sono state danneggiate”. I tre uomini, precisa la Questura, “con precedenti di polizia, sono stati arrestati per minaccia, lesioni, resistenza e danneggiamento aggravato nonche’ denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalita’”. Mezzocannone occupato, con il flashmob di questa sera, chiede per i tre l’immediato rilascio.


La provenienza di questa notizia è certificata dalla fonte Agenzia Dire – www.dire.it

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