LA COMUNE ALTERNATIVA DI MONTE VERITA’

di Pancrazio Caponetto – Tra la fine dell’Ottocento e il primo Novecento si diffonde in Germania il movimento per “la riforma della vita”, movimento culturale che si proponeva di ritornare alle forze genuine della vita e di rigenerare l’uomo e la società attraverso il vegetarianesimo, il nudismo, il rifiuto di alcool e tabacco, la salubrità della natura, la riforma agraria e la difesa delle città – giardino. Tra gli esponenti del movimento ricordiamo il pittore Karl Diefenbach e il poeta Gustav Graser. Il primo fondò a Vienna una comune, attiva tra il 1897 e il 1899, nella quale si viveva in armonia con la natura praticando il vegetarianesimo, il libero amore, rifiutando ogni religione. Il secondo fu tra i protagonisti dell’esperimento sociale della comune di Monte Verità, che in molti aspetti si ispirava ai principi praticati da Diefenbach e dai suoi seguaci.

La comune Monte Verità venne fondata nel 1900 dalla pianista Ida Hofmann, dal suo compagno Henri Oedenkoven ,dai fratelli Karl e Gusto Gräser, e Lotte Hattemer, figlia di un ufficiale prussiano. Questi ultimi dopo aver vagato a piedi per il Nord Italia e il Ticino si fermarono , in Svizzera, dove trovarono quello che cercavano: una collina sopra Ascona, il Monte Monescia, con una natura meravigliosa, non contaminata dall’industrializzazione dove poter vivere.

In alcune pagine di Ida Hofmann, la vera anima della comune, si legge: “ Chiameremo “Monte Verità” questo lembo di terra creato dai nostri ricercatori di verità e la nostra impresa dedicata a chi cerca la verità».

L’idea che in origine ispirò la fondazione della comunità era quella di iniziare una vita nuova in armonia con la natura e offrire opportunità di cura alle malattie causate dalla moderna società industriale.

I fratelli Graser che avevano opinioni diverse sulla vita in comunità, lasciarono dopo un anno il gruppo. Essi credevano in una nuova umanità non fondata sul denaro e sulle costrizioni dominanti nella società.

La comune Monte della Verità era costituita da 15 capanne di legno e da un edificio principale il Sanatorium. Nella comune si cercava di vivere in totale armonia con la natura a partire dall’alimentazione rigorosamente vegetariana ( frutta e verdura e niente cibi cotti ). Col passare del tempo queste regole vennero attenuate per consentire di ricevere più ospiti ai quali venne concesso il consumo di latte, burro e talvolta anche di carne.

Agli ospiti che si recavano alla comune per motivi di salute veniva proposta una cura senza farmaci e basata sulla dieta vegetariana, sul nudismo, sull’esercizio di attività fisiche come lavorare la terra, praticare il giardinaggio.

La comune fu un esperimento rivoluzionario anche per quanto riguarda il modo di vestire in uso nella società dell’epoca. Per le donne niente corsetti e reggiseni. Per tutti ampi indumenti bianchi di lana o di lino e niente calzature.

Altro aspetto rivoluzionario, per la società dell’epoca, fu la concezione della famiglia, della donna e dei figli. La Hofmann scrisse un libro sul ruolo della donna sostenendo la parità tra i sessi e l’emancipazione femminile. Libertà e indipendenza, inoltre, dovevano essere garantite nella famiglia ai figli fin dall’infanzia.

Numerosi furono gli ospiti famosi della comunità Monte Verità. Tra questi lo psichiatra Otto Gross; Erich Musham scrittore comunista; Rudolf von Laban ideatore di una scuola di danza;Hugo Ball, poeta e scrittore; Hermann Hesse scrittore, premio Nobel letteratura nel 1946.

Otto Gross era uno psichiatra aspramente critico verso la monogamia e il matrimonio. Contribuì a fare di Monte Verità un luogo del libero amore.

Erich Musham , tra il 1904 e il 1908, si recò più volte sul Monte Verità pensando che quello potesse essere il luogo della società comunista che sognava. Convintosi poi che così non era abbandonò la comunità, tornando in Germania dove scriverà un libro Ascona che descrive l’esperimento sociale di Monte Verità.

Rudolf von Laban, coreografo, fondò nel 1913 sul Monte Verità una scuola di danza, avendo individuato nella danza un modo di esprimere liberamente sentimenti ed emozioni.

Hugo Ball, famoso per il suo ruolo nella fondazione del dadaismo, movimento di avanguardia artistica, si unì alla comunità nel 1916 per sfuggire alla mediocrità della società borghese. Inizialmente deluso dalla vita sul Monte Verità, in seguito abbracciò pienamente i principi della comune.

Hermann Hesse in preda a momenti di grande depressione, vide in Monte Verità un luogo dove riconquistare pace e armonia e nell’aprile 1907, trascorse quattro settimane in una capanna della comunità. Da questa esperienza trovò ispirazione per uno dei suoi racconti La fine del Dottor Knolge, in cui si parla del vegetarianesimo.
L’esperienza della comune Monte Verità fu sostanzialmente accettata dalla gente del Canton Ticino. Solo la Chiesa locale lamentò i comportamenti molto liberi dei membri della comune definendoli immorali, ma i rapporti conservati della Polizia parlano di un’esperienza pacifica che non costituiva un pericolo per la società.
Oltre ad aver affascinato e ispirato molti intellettuali e artisti del XX secolo, la comune Monte Verità ha costituto un modello per esperienze simili sviluppatesi negli anni Sessanta nella controcultura e nel movimento hippie.
Nel 1915 Ida Hofmann e Henri Oedenkoven si divisero e in seguito si recarono prima in Spagna, poi in Brasile dove fondarono una nuova colonia vegetariana. La Hofmann morirà in Brasile nel 1926.
Priva dei suoi fondatori la comune Monte Verità terminò la sua esperienza. Nel 1928 sui terreni venne costruito un albergo di lusso da parte del banchiere tedesco Eduard von der Heydt. Nel secondo dopoguerra Monte Verità si è trasformato in un centro seminariale grazie alla collaborazione del Politecnico di Zurigo. Oggi è diventato un centro congressuale culturale all’avanguardia gestito dall’omonima Fondazione. www.monteverita.org
Ha scritto Stefano Collicelli Cagol, in un articolo del 12 ottobre 2021:“ Pur non conservando più il suo volto originario, Monte Verità resta una testimonianza importante di un sentire comune. Il bisogno di sfuggire a una realtà industrializzata e artificiosa ha dato vita a una comunità utopistica dal grande valore storico, ma anche dall’innegabile significato spirituale, isolata tra le montagne del Ticino, dove la natura ha potuto finalmente tornare a vivere in pace con l’uomo.”


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