Ai fini dell’equa riparazione per irragionevole durata del processo penale, occorre tener conto anche del periodo delle indagini preliminari – CASSAZIONE CIVILE, Sezione I, Sentenza n. 18266 del 15/09/2005

La Corte di Cassazione, con
sentenza n. 18266 del 15.09.05, ha affermato che ai fini di una ragionevole
durata del processo penale, è necessario tener conto del periodo delle indagini
preliminari.

A giudizio dei giudici
della III Sezione (estensore dott. F.A. Genovese) non si può, in via generale ed
assoluta, escludere la fase delle indagini preliminari del processo penale 
dall’ambito di tutela previsto dall’art. 6 della Convenzione di Strasburgo e,
nel nostro ordinamento, dalla legge n.89 del 2001. La nozione di causa o di
processo, considerata dalla Convenzione dei diritti dell’uomo, s’identifica, con
qualsiasi procedimento si svolga dinanzi agli organi pubblici di giustizia per
l’affermazione o la negazione di una posizione giuridica di diritto o di
soggezione facente capo a chi il processo lo promuova o lo subisca.

Quindi, processo è anche la
fase delle indagini preliminari, le quali, ove irragionevolmente si siano
protratte nel tempo, possano assumere rilievo ai fini dell’equa riparazione. La
fase delle indagini preliminari è sottoposta a limiti cronologici, che
contemperano l’interesse dello Stato alle investigazioni con quelle
dell’indagato a restare, in un lasso di tempo determinato, nella condizione di
persona assoggettata alle indagini. Inoltre, se è vero che il procedimento per
le indagini preliminari si caratterizza per una diffusa riservatezza, nel caso
in cui non si è in presenza dei cd <<atti garantiti>>, il procedimento nel suo
complesso può rimanere riservato, tale da svolgersi all’insaputa dell’indagato,
è pur vero che, anche in tale ipotesi, può essere portato a conoscenza,
attraverso l’esercizio del diritto ad essere informato dell’iscrizione nel
registro degli indagati. In ogni caso, la riservatezza delle indagini, può
durare unicamente il tempo fissato dalla legge per il loro compimento, non
essendo previsto che essa possa protarsi anche per il tempo conseguente alla
proroga dei termini di durata delle indagini.

 


Testo completo pdf:
CASSAZIONE CIVILE,
Sezione I, Sentenza n. 18266 del 15/09/2005
(Presidente M. R. Morelli,
Relatore F. A. Genovese)

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