ALCUNE RIVISTE DELLA BIBLIOTECA DEL LICEO CLASSICO “ TORQUATO TASSO “ DI SALERNO

di Pancrazio Caponetto –  Ricco il patrimonio di riviste conservate presso la Biblioteca del Liceo Classico “ Torquato Tasso “ di Salerno. Vediamone alcune.
Le riviste più antiche risalgono agli anni 1885 – 86, si tratta di una ventina di fascicoli degli “ Atti della Reale Accademia dei Lincei “. I fascicoli contengono i rendiconti, pubblicati a cura dei segretari, delle sedute tenute dall’Accademia in quel periodo. L’Accademia dei Lincei venne fondata a Roma, nel 1603, dal patrizio Federico Cesi, studioso di scienze naturali . L’Accademia assunse come proprio simbolo la lince, un felino dallo sguardo eccezionalmente acuto e si occupò dello studio delle scienze della natura da indagarsi con metodo sperimentale. Nel 1611, tra i soci dell’Accademia si segnala Galileo Galilei.
Tra I fascicoli conservati nella Biblioteca Liceo Tasso, ricordiamo l’undicesimo del 1886 che contiene il rendiconto dell’adunanza solenne del 9 maggio di quell’anno, tenutasi alla presenza del Re e della Regina ( Umberto I e Margherita di Savoia )
Altra rivista di fine Ottocento reperibile presso la Biblioteca del Liceo Tasso è “ La cultura” diretta da Ruggero Bonghi patriota e letterato. De “ La cultura”, la Biblioteca possiede sei fascicoli del 1891 e una ventina del 1892 e 1893.
Successivamente la rivista venne diretta da Cesare De Lollis, critico e scrittore, in varie serie: la prima dal 1907 al 1913, la seconda dal 1920 al 1921, la terza dal 1921 al 1928. Dopo la morte di De Lollis la rivista continuò le pubblicazioni sotto la direzione del filologo Ferdinando Neri fino a quando venne soppressa dal fascismo ( 1935 ).
Nella Biblioteca del Liceo Tasso sono conservati fascicoli del 1910, 1911, 1912, 1926, 1927, 1929.
Tra I collaboratori della rivista Umberto Bosco, Adriano Tilgher, Bruno Migliorini, Mario Praz.
Presenti nella Biblioteca del Liceo Tasso anche alcune riviste pubblicate nel ventennio fascista: la “Rivista delle colonie “, “ Cultura fascista “, “Roma “.
La “Rivista delle colonie “ era una pubblicazione mensile del Ministero dell’Africa Italiana, ex Ministero delle colonie, il dicastero del Regno d’Italia che aveva competenza sull’amministrazione dei possedimenti coloniali. I direttori erano Ambrogio Bollati, Generale e Senatore del Regno e il Dottor Angelo Piccioli. Nella Biblioteca del Liceo Tasso sono conservati numeri dal 1930 al 1943.
“ Cultura fascista” ,“ organo della scuola Media e Superiore “, era un settimanale che si occupava di politica scolastica nell’ottica dei principi del Regime. Nella Biblioteca del Liceo Tasso si trovano una decina di fascicoli del 1928.
“ Roma “, “Rivista di studi di vita romana”, era l’organo ufficiale dell’Istituto di studi romani. Era stata fondata nel 1922, con l’intenzione di “riunire in un sol fascio – come si legge nell’editoriale del numero 1 del 1940 – tutte le vecchie e le nuove energie che facevano méta dei loro studi Roma e la civiltà da essa creata. “ Era diretta dal bibliografo Carlo Galassi Paluzzi. Nella Biblioteca del Liceo Tasso sono disponibili numeri del 1940 e 1942.
Nel patrimonio di riviste della Biblioteca del Liceo Tasso, spiccano alcune importanti e direi “storiche” riviste di filosofia: la “Rivista di filosofia” e il “ Giornale critico della filosofia italiana “.
La “Rivista di filosofia “, organo della Società filosofica italiana,fu fondata nel 1909 ed è pertanto la più antica rivista filosofica italiana. Dal 1926 suo principale ispiratore fu Piero Martinetti, uno dei pochi professori universitari che non prestò il giuramento di fedeltà al fascismo. Nella Biblioteca del Liceo Tasso numeri del 1915, 1916, 1920, 1921, 1925. Di quest’ultimo anno notevole il numero 2 contenente le comunicazioni di alcuni dei partecipanti al quinto congresso italiano di filosofia.
“ Il Giornale critico della filosofia italiana” fu fondato nel 1920 da Giovanni Gentile, che lo diresse fino al 1943. La rivista si proponeva lo studio e la valorizzazione della filosofia italiana in rapporto a quella europea. Tra i collaboratori Guido Calogero, Delio Cantimori, Eugenio Garin, Cesare Luporini, tutti intellettuali che si affermeranno poi nel panorama culturale dell’Italia del dopoguerra. Nella Biblioteca del Liceo Tasso numeri del 1927, 1940, 1941, 1943.
Tra gli articoli più interessanti un intervento di Luigi Pareyson sull’esistenzialismo, filosofia che andava allora affermandosi in Italia e in Europa: “Genesi e signficato dell’esistenzialismo “ ( numero V 1940 ) e alcuni studi di Luigi Firpo su Tommaso Campanella ( documenti inediti sul processo del 1594 – l’apologia “ Pro Telesio “ e altri ) – ( numero VI 1940 ).
Presenti nella Biblioteca del Liceo Tasso anche riviste che si occupano di scienze naturali. Notevole fra queste “Scientia “. Fondata a Bologna nel 1907 su iniziativa di un gruppo di intellettuali fra i quali spiccava Federigo Enriques ( Livorno 1871 – Roma 1946 ), uno dei più grandi matematici italiani del Novecento, la rivista si proponeva di rendere più moderni i contenuti della scienza rivedendo metodi e concetti della tradizione anche attraverso un costante dialogo col pensiero filosofico.
Numerosi i fascicoli di “Scientia “ conservati nella Biblioteca del Liceo Tasso, Fra questi numeri del 1918, 1921, 1922, 1923, 1924, 1927.
Conservata nella Biblioteca del Liceo Tasso anche la più antica rivista culturale italiana ancora in attività. “ La civiltà Cattolica “. La rivista venne fondata a Napoli, nel 1850, da un Gruppo di gesuiti, con l’intento di difendere il cattolicesimo dai suoi nemici di allora: il liberalismo e la massoneria.
La rivista, di cui nella Biblioteca del Liceo Tasso sono conservati numeri dagli anni ’40 agli anni’70 del Novecento, costituisce un importante “punto di vista cattolico “ sulle vicende politico – religiose dell’Italia del XX° secolo.
Collocata su un altro versante politico – ideologico è la rivista “ Il Ponte “, di cui nella Biblioteca del Liceo Tasso sono presenti numeri degli anni ’50, ‘60 e ‘70 del Novecento. Il “Ponte “ mensile di politica e letteratura venne fondato a Firenze nel 1945 dal giurista Piero Calamandrei e fu punto di riferimento di quegli intellettuali che durante il fascismo diedero vita al movimento liberalsocialista e al Partito d’Azione. L’emblema della copertina ( un ponte crollato e tra i due tronconi delle pile rimaste in piedi una trave lanciata attraverso per permettere agli uomini che vanno al lavoro di ricominciare a passare ) rimanda alla fiducia nella ripresa della vita civile dopo le distruzioni della guerra.
Infine consideriamo altre due riviste che hanno fatto la storia della cultura italiana dell’Ottocento e del Novecento. “ La Nuova Antologia “e “ Belfagor “.
“ La Nuova Antologia “ rassegna di “ lettere, scienze ed arti”, fu fondata a Firenze nel 1866 da Francesco Protonotari, docente di economia all’Università di Pisa, con l’intento di riprendere l’opera dell’” Antologia “ la rivista di Gino Capponi e Gian Pietro Viesseux, attiva tra il 1821 e il 1833. Negli anni Cinquanta del Novecento la rivista è passata sotto la direzione di Giovanni Spadolini, storico e uomo politico. Nella Biblioteca del Liceo Tasso sono conservati numeri dagli anni Trenta fino al 1996.
“ Belfagor “, periodico bimestrale di “ varia umanità “ venne fondato a Firenze nel 1946 dall’italianista Luigi Russo. La rivista che ha chiuso nel 2012, era caratterizzzata da un notevole pluralismo. Luigi Russo nel proemio del primo fascicolo di Belfagor, scriveva infatti: «abbiamo invitato […] a collaborare tutti gli studiosi di buona volontà, dai liberali ai comunisti: non chiediamo a nessuno la tessera del suo partito, chiediamo soltanto serietà di lavoro e spregiudicatezza di orientamento critico».
“ Belfagor “ era strutturato in una serie di rubriche: «Saggi e Studi», «Ritratti critici di contemporanei», «Varietà», «Noterelle e Schermaglie», «Recensioni», «Libri ricevuti». La rivista derivava il suo titolo dalla novella Belfagor arcidiavolo di Nicolò Machiavelli. Nella Biblioteca del Liceo Tasso numeri dal 1947 al 1969.
Le riviste di cui si è parlato in questo articolo sono consultabili rivolgendosi ai responsabili della Biblioteca di Istituto.


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