Terrorismo, Berlusconi: ”Non c’è pericolo incombentè’
Il premier: ”Sono
assolutamente aperto a tutti i provvedimenti che possono venire
dall’opposizionè’. Castelli: ”Per ora Schengen non è sospeso”
Roma, 15 lug.
(Adnkronos/Ign) – ”Siamo esposti come tutti i Paesi europei” alla minaccia di
un attentato terroristico, ”siamo in allerta, ma non riteniamo in particolare
che ci sia nell’immediato un pericolo incombentè’. Lo ha dichiarato il
presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in una conferenza stampa a Palazzo
Chigi dopo che il Cdm ha rinviato il pacchetto di misure antiterrorismo. Il
premier ha assicurato che sarà il regista delle misure: ”Per il provvedimento
sul pacchetto sicurezza dalla prossima settimana lavoreranno insieme i ministri
Pisanu, Castelli, Martino e Lunardi e il vicepremier Fini. Io ho accettato di
essere il registà’.
Berlusconi si è detto ”assolutamente aperto a tutti i provvedimenti che
possono venire dall’opposizione. E visto che in ballo c’è la sicurezza
nazionale, non servono atteggiamenti partigiani”. ”Da quando sono successi
gli attentati in Gb – ha aggiunto il Cavaliere – sono stato a contatto con
tutti, dal dott. Letta al ministro Pisanu. Ho dato convocazione immediata per
il comitato di sicurezza nazionale. Sono stato tenuto costantemente al corrente
della situazionè’.
Il Consiglio dei ministri, ha precisato il ministro dell’Interno, Giuseppe
Pisanu, ha ”ascoltato e approvato” la sua relazione ed ha dato mandato ”ai
ministri competenti di predisporre le ulteriori misure di carattere
legislativo”. Si tratta di ”misure che vanno meditate, elaborate del punto di
vista tecnico, va trovata l’unanimità dal punto di vista politico”, ha
sottolineato il ministro della Giustizia, Roberto Castelli,
lasciando Palazzo Chigi. Il Guardasigilli ha ”preparato una serie di proposte.
Vedremo – dice – quali saranno condivise unanimemente dopodichè presenteremo
il provvedimento in Consiglio dei ministri”. Da parte di Castelli l’impegno a
”presentare, per quanto riguarda la giustizia, un pacchetto il più
rapidamente possibilè’.
Martedi’ prossimo è in programma una riunione dei 4 ‘saggi’ della Cdl. Sarà
l’occasione per ”trovare delle soluzioni condivise. E’ chiaro che devono
essere condivise all’unanimità. Da parte mia – prosegue Castelli – ho già
stabilito la scaletta di proposte, sicuramente anche gli altri faranno le loro
dopo di che troveremo quelle da condividerè’. In merito alle misure il
Guardasigilli ha detto di ritenere ”doveroso ascoltare anche l’opposizionè’.
Il ministro della Giustizia ha poi aggiunto che ”al momento non sembra
immediatamente da mettere in atto” un provvedimento di sospensione del
Trattato di Schengen sulla circolazione in Europa. Pero’ – precisa – c’è anche
il punto che, in caso di necessità, la cosa si possa farè’


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