Riforma elettorale, Berlusconi: ”Ottima prova di lealtà da Cdl”

Roma, 11 Ottobre – Tensione
alle stelle alla Camera sulla riforma elettorale. La maggioranza supera indenne
le prime prove sui voti segreti. Dopo aver respinto in mattinata le
pregiudiziali di costituzionalità presentate dall’Unione, nel pomeriggio è
stato bocciato, sempre con voto segreto, il primo emendamento dell’opposizione
che proponeva la soppressione dell’articolo uno della proposta di modifica
della legge elettorale. Il voto è stato accolto con grandi clamori in tutto
l’emiciclo. Il presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini ha ristabilito
l’ordine: ”Colleghi, tutto cio’ non giova a nessuno!”.

Il pomeriggio, pero’, è stato segnato da polemiche infuocate sul voto segreto.
Ad innescarle alcune parole del ministro delle Riforme, Roberto Calderoli.
”Voto segreto? Tanto segreto non è – dice il ministro leghista – Dietro le
macchine ci sono sempre degli uomini. E gli uomini sono quelli del servizio
informatico del Senato come della Camerà’. L’opposizione chiede lumi al
presidente Casini per una dichiarazione tanto più ”grave – sottolinea Franco
Monaco della Margherita – in quanto pronunciata da un ministro della
Repubblicà’. Il presidente di Montecitorio prende la parola per respingere
ogni insinuazione. ”Il voto segreto è assicurato al 101%. Ne rispondo io come
i funzionari della Camerà’, dice in Aula. ”Ho visto la dichiarazione del
ministro Calderoli è chiaro che il voto segreto è assicurato nella sua
intierezza, nessuno deve avere riserve su questo”. La situazione, pero’, è
cosi’ surriscaldata che il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Carlo
Giovanardi è costretto ad intervenire porgendo, a nome del Governo, ”le scuse
all’assembleà’. L’Unione, pero’, non passa oltre. Prima Roberto Giachetti, poi
Pierluigi Castagnetti insistono nel chiedere procedure in grado di garantire la
reale segretezza del voto. Casini interviene nuovamente. ”So distinguere le
critiche motivate, che a volte vengono formulate da maggioranza e opposizione
su questo tema, da quelle che sono legittime affermazioni ma che io non posso
inseguire, perchè ne andrebbe della serietà anche della Camera. La segretezza
del voto è assolutamente garantita. Non intendo prestarmi a manovre di altro
tipo sulla base di dichiarazioni dissennatè’.

Il premier Silvio Berlusconi si dice più che
soddisfatto per l’esito di questa prima giornata. ”C’è stata un’ottima prova
di lealtà della maggioranza che qualche volta in passato si è divisa su certi
temi particolari”, ha detto in serata il Cavaliere. D’altronde, ha aggiunto,
”la Cdl si è dimostrata sempre unita sulle cose fondamentali”.

Soddisfatto anche il vicepremier Gianfranco Fini. Il
presidente di An, ha detto che ”la maggioranza è stata compattissima, a
conferma di quanto detto nei giorni scorsi. Chi ipotizzava franchi tiratori
deve rifare i conti”. Il ministro degli Esteri ha sottolineato che ”i numeri
hanno una logica incontrovertibile: l’ultimo voto palese è stato di 323,
mentre i due voti segreti sono stati di 325 e 326”, ha concluso Fini. Poche
parole dal segretario dell’Udc Marco Follini: ”Tutto come
previsto”.

”Deluso? Assolutamente no. Sarebbe stato assai curioso che all’inizio si
sfaldassero immediatamentè’. Questo il commento dall’opposizione espresso dal
segretario dei Ds, Piero Fassino. ”Se c’era un voto blindato
e controllato, in cui ciascun parlamentare del centrodestra si sentiva spiato,
era questo qui sulle pregiudiziali della legge elettoralè’.”La battaglia è
all’inizio – continua Fassino – e la condurremo fino in fondo”. Il segretario
della Quercia non risparmia critiche al tentativo della maggioranza di
”stravolgere le regolè’. Per il leader torinese si sta ”facendo una
battaglia contro lo stravolgimento delle regole che mette in discussione quella
imparzialità delle legge elettorale che è un fondamento della democrazia.
”Naturalmente -aggiunge Fassino- tutti hanno potuto vedere quanto pesi il
ricatto che Berlusconi sta facendo pesare sui deputati della Casa delle Libertà”.
”Dico – conclude il segretario diessino – una cosa di buon senso. Ma abbiamo
mai visto che negli Stati Uniti, in Germania, in Inghilterra o in qualsiasi
Stato democratico che chi governa decida di cambiare la legge soltanto perchè
ha paura di perdere? Non accade in nessuna democrazia moderna. Sta accadendo
solo in Italia. E’ qualcosa di inconcepibilè’

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