Francia: quote razziali, ministro, no violazione legge

Laurent Blanc

Non c’é stata violazione delle leggi sulla discriminazione nel caso delle presunte ‘quote razziali’ che vede coinvolto anche il ct della nazionale di calcio della Francia, Laurent Blanc. Lo ha riferito stamane il ministro francese dello Sport, Chantal Jouanno. In particolare, secondo il ministro francese dello Sport, non ci sono prove per dimostrare che Laurent Blanc appoggi “orientamenti discriminanti” né che possano giustificare un ricorso alla giustizia per oltraggio alla legge 2001 sulla discriminazione. Il ct dei Bleus è stato interrogato ieri dalle due commissioni d’inchiesta della Federazione francese di calcio (FFF) e del Ministero dello Sport, alle quali ha dovuto rendere conto delle parole, giudicate razziste, pronunciate durante una riunione di lavoro del novembre 2010.

Secondo la Jouanno, in quell’occasione, è stato affrontato il problema dei calciatori con il doppio passaporto “in modo maldestro e fuori luogo. Se una deriva razzista c’é stata – ha precisato – non esiste alcun progetto concreto di instaurare quote razziali”. Da parte sua, ha aggiunto la Jouanno, il direttore tecnico nazionale Francois Blaquart, a sua volta coinvolto nello scandalo, sarà giudicato dal Consiglio federale della FFF. La Federcalcio francese ha fissato per questo pomeriggio una conferenza stampa sulla controversa vicenda delle quote, che è stata portata alla luce dal giornale on-line Mediapart.

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