La nuova risoluzione ONU 1546 sull’IRAQ del 08/06/2004
Preambolo
Il Consiglio di Sicurezza, saluta l’inizio di una nuova fase nella transizione
dell’Iraq verso un governo eletto democraticamente, e in attesa della fine
dell’occupazione e dell’assunzione di piena responsabilità e autorità da parte
di un Governo ad interim dell’Iraq pienamente sovrano e indipendente entro il 30
giugno 2004
– Ribadisce l’indipendenza, la sovranità, l’unità e l’integrità territoriale
dell’Iraq.
– Ribadisce il diritto del popolo iracheno a determinare liberamente il proprio
futuro politico e il controllo delle proprie risorse naturali.
– Riconosce l’importanza del sostegno internazionale, in particolare dei paesi
della regione, dei vicini dell’Iraq e delle organizzazioni regionali, alla
popolazione dell’Iraq nel suo sforzo per ottenere sicurezza e prosperità
– Prende atto della dissoluzione del Consiglio di Governo dell’Iraq, e salutando
i passi avanti nell’applicazione degli accordi per la transizione politica
dell’Iraq
– Saluta l’impegno del Governo ad interim dell’Iraq a lavorare nella direzione
di un Iraq federale, democratico, pluralista e unificato nel quale esiste il
pieno rispetto dei diritti politici e umani.
– Sottolinea la necessità che tutte le parti in causa rispettino e tutelino il
patrimonio archeologico, storico, culturale e religioso dell’Iraq,
– Afferma l’importanza dello stato di diritto, del rispetto dei diritti umani
compresi i diritti delle donne, delle libertà fondamentali e della democrazia
comprese elezioni libere e imparziali.
– Si richiama all’istituzione dell’UNAMI, la Missione Onu di Assistenza
all’Iraq, del 14 agosto 2003, e afferma che le Nazioni Unite debbano svolgere un
ruolo guida nell’assistenza del popolo e del governo iracheni nella formazione
delle istituzioni per un governo rappresentativo.
– Riconosce che il sostegno internazionale al ripristino della stabilità e
della sicurezza è essenziale per il benessere della popolazione dell’Iraq e per
permettere a tutte le parti in causa di svolgere il proprio lavoro
nell’interesse della popolazione dell’Iraq, e accetta di buon grado i contributi
dei Paesi Membri a tal proposito.
– Riconosce la richiesta trasmessa nella lettera del 5 giugno 2004 da parte del
Primo ministro del Governo ad interim dell’Iraq al Presidente del Consiglio di
Sicurezza, allegata a questa risoluzione, che venga mantenuta la presenza della
forza multinazionale.
– Riconosce anche l’importanza dell’accordo espresso dal Governo sovrano
dell’Iraq circa la presenza della forza multinazionale e uno stretto
coordinamento tra la forza multinazionale e quel governo.
– Saluta la disponibilità della forza multinazionale a proseguire gli sforzi
per contribuire al mantenimento della sicurezza e della stabilità in Iraq a
sostegno della transizione politica in vista soprattutto delle prossime
elezioni, e a fornire condizioni di sicurezza alla presenza Onu in Iraq, secondo
quanto descritto nella lettera del 5 giugno 2004 dal segretario di Stato
americano al Presidente del Consiglio di Sicurezza allegata a questa risoluzione
– Rileva l’impegno di tutte le forze che promuovono il mantenimento della
sicurezza e della stabilità in Iraq ad agire in conformità con la legge
internazionale, compresi gli obblighi previsti dalla legge umanitaria
internazionale, e a cooperare con le organizzazioni internazionali del caso.
– Afferma l’importanza dell’assistenza internazionale nella ricostruzione e
nello sviluppo dell’economia dell’Iraq
– Riconosce i benefici derivati all’Iraq dalle esenzioni e dai privilegi di cui
godono le entrate petrolifere irachene e il Fondo di Sviluppo per l’Iraq, e
rileva l’importanza che continue erogazioni vengano garantite a questo fondo da
parte del Governo ad interim dell’Iraq e di quelli che gli succederanno alla
dissoluzione dell’Autorità Provvisoria della Coalizione.
– Stabilisce che la situazione in Iraq continua a costituire una minaccia per la
pace e la sicurezza a livello internazionale.
Il Consiglio di Sicurezza
Ai sensi del Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite (quello che autorizza
l’azione in caso di minacce alla pace, alle violazioni della pace e agli atti di
aggressione n.d.r.) il Consiglio di Sicurezza dichiara che:
1. Appoggia la formazione di un governo sovrano ad interim in Iraq, cosi’ come
presentato il 1° giugno 2004, che entro il 30 giugno 2004 assumerà la piena
responsabilità e l’autorità di governare l’Iraq astenendosi nel contempo
dall’intraprendere azioni che influiscano sul destino dell’Iraq al di là della
fase limitata dell’interim finchè un governo transitorio dell’Iraq non assuma
l’incarico come previsto nel paragrafo che segue;
2. Saluta il fatto che, sempre entro il 30 giugno 2004, finirà l’occupazione e
l’Autorità Provvisoria della Coalizione cesserà di esistere, e che l’Iraq
riaffermerà la propria completa sovranità;
3. Ribadisce il diritto del popolo iracheno a determinare liberamente il proprio
futuro politico e a esercitare piena autorità e controllo sulle proprie risorse
economiche e naturali;
4. Appoggia la tabella di marcia proposta per la transizione politica dell’Iraq
verso un governo democratico, di cui fanno parte: (a) formazione del governo
sovrano ad Interim dell’Iraq che assumerà responsabilità e autorità di
governo entro il 30 giugno 2004; (b) convocazione di una conferenza nazionale
che rifletta la diversità della società irachena; e (c) convocazione se
possibile entro il 31 dicembre 2004, e in ogni caso non oltre il 31 gennaio
2005, di elezioni democratiche dirette per un’Assemblea Nazionale Transitoria
che avrà, fra le altre cose, la responsabilità di formare un governo
Transitorio dell’Iraq e di redigere una costituzione permanente per l’Iraq che
porti a un governo costituzionalmente eletto entro il 31 dicembre 2005;
5. Invita il governo dell’Iraq a considerare in che modo la convocazione di un
incontro internazionale potrebbe sostenere il processo di cui sopra, e rileva
che accoglierebbe di buon grado un incontro del genere a sostegno della
transizione politica dell’Iraq e della ripresa irachena, a beneficio del popolo
iracheno e nell’interesse della stabilità nella regione;
6. Chiama tutti gli iracheni ad applicare in pace e pienamente questi accordi e
tutti gli Stati e le organizzazioni ad appoggiare la realizzazione degli
accordi.
7. Decide che nel mettere in atto, se le circostanze lo permettono, il loro
mandato per assistere il popolo e il governo iracheno, il rappresentante
speciale del Segretario generale (attualmente Lakhdar Brahimi) e la missione Onu
di assistenza in Iraq (UNAMI), come richiesto dal governo dell’Iraq:
a) giocheranno un ruolo fondamentale nel preparare una conferenza
internazionale, nel mese di luglio 2004, che selezionerà i membri di un
Consiglio consultivo; consiglieranno e appoggeranno il governo ad interim
dell’Iraq, la commissione elettorale indipendente dell’Iraq e l’assemblea
nazionale di transizione sul processo che porterà alle elezioni libere;
promuoveranno il dialogo e la costruzione del consenso sulla stesura di una
bozza di Costituzione nazionale del popolo iracheno;
b) e inoltre: consiglieranno il governo iracheno sullo sviluppo di efficaci
servizi civili e sociali; contribuiranno al coordinamento e al compimento della
ricostruzione, dello sviluppo e dell’assistenza umanitaria; promuoveranno la
protezione dei diritti umani, la riconciliazione nazionale, e una riforma legale
e giudiziaria per rafforzare il ruolo della legge in Iraq; consiglieranno e
assisteranno il governo nella prima pianificazione per la realizzazione di un
censimento.
8. Saluta gli sforzi del governo ad interim iracheno per sviluppare una forza di
sicurezza in Iraq, incluse le forze armate irachene, che opereranno sotto
l’autorità del governo ad interim dell’Iraq e dei suoi successori.
9. Rileva che la presenza della forza multinazionale in Iraq è una richiesta
dell’entrante governo ad interim dell’Iraq e ribadisce quindi l’autorizzazione
alla forza multinazionale sotto comando unificato stabilita ai sensi della
risoluzione 1511 (2003), che è in rapporto con le lettere allegate a questa
risoluzione;
10. Stabilisce che la forza multinazionale avrà l’autorità di prendere tutte
le misure necessarie per contribuire al mantenimento della sicurezza e della
stabilità in Iraq conformemente alle lettere allegate a questa risoluzione in
cui viene espressa, fra le altre cose, la richiesta irachena che continui la
presenza della forza multinazionale e ne vengono esposti i compiti, compresi la
prevenzione e la dissuasione dal terrorismo in modo che, fra l’altro, le Nazioni
Unite possano svolgere il loro ruolo di assistenza al popolo iracheno come da
paragrafo 7 sopra citato e il popolo iracheno possa attuare liberamente e senza
intimidazione la tabella di marcia e il programma del processo politico e
beneficiare dalla ricostruzione e dalle attività di ripristino;
11. Saluta a questo riguardo le lettere allegate a questa risoluzione che
affermano, inter alia , che esistono degli accordi per stabilire una
cooperazione per la sicurezza tra la forza multinazionale e il governo sovrano
dell’Iraq e per assicurare il coordinamento tra le due, e nota, sempre a questo
proposito, che le forze di sicurezza irachene fanno capo ai ministeri iracheni
di competenza, che il governo dell’Iraq ha l’autorità di destinare le forze di
sicurezza irachene alla forza multinazionale per l’impegno in operazioni con
essa e che le strutture di sicurezza descritte nelle lettere serviranno come
base affinchè la forza multinazionale e il governo iracheno trovino un accordo
su tutta la gamma delle questioni fondamentali strategiche e di sicurezza,
inclusa la strategia sulle operazioni offensive sensibili, e garantiranno una
piena partnership fra le forze irachene e la forza multinazionale attraverso
stretta coordinazione e consultazione;
12. Decide inoltre che il mandato della forza multinazionale sarà rivisto su
richiesta del governo dell’Iraq, o a 12 mesi dalla data della risoluzione, e che
questo mandato scadrà al momento del completamento del processo politico
descritto nel paragrafo 4 sopra citato, e dichiara che questo mandato verrà
revocato anche prima se richiesto dal governo dell’Iraq;
14. Riconosce che la forza multinazionale aiuterà anche nella ricostruzione
delle capacità delle forze di sicurezza irachene e delle istituzioni attraverso
un programma di reclutamento, addestramento, equipaggiamento, controllo e
monitoraggio;
15. Richiede agli Stati membri e alle organizzazioni regionali e internazionali
di contribuire all’assistenza della forza multinazionale, comprese le forze
militari, come stabilito in accordo con il governo dell’Iraq, per andare
incontro ai bisogni della popolazione irachena di sicurezza e di stabilità, di
assistenza umanitaria e per la ricostruzione, e di appoggiare gli sforzi
dell’UNAMI, la missione Onu di assistenza all’Iraq.
16. Enfatizza l’importanza di sviluppare un corpo di polizia efficiente, di
rafforzare le frontiere e creare un Servizio di Protezione delle Strutture,
sotto il controllo del Ministero degli Interni, per il mantenimento dell’ordine,
della legge e della sicurezza inclusa la lotta al terrorismo.
17. Condanna tutti gli atti di terrorismo in Iraq, riafferma gli obblighi degli
Stati membri contenuti nella risoluzione 1371, 1267, 1333, 1390, 1455 e 1526 e
altri rilevanti obblighi internazionali riguardo alle attività dei terroristi
in Iraq e fuori o contro i suoi cittadini, e reitera il suo appello a tutti gli
Stati membri a impedire il transito di terroristi da e per l’Iraq, di armi per i
terroristi, e di finanziamenti che possano aiutare i terroristi, e enfatizza
l’importanza di rafforzare la cooperazione tra i paesi della regione,
particolarmente i vicini dell’Iraq;
18. Riconosce che il governo ad interim dell’Iraq assumerà un ruolo primario
nel coordinare l’assistenza internazionale all’Iraq;
19. Accoglie gli sforzi dei Paesi membri e delle organizzazioni internazionali a
fornire, secondo le richieste del governo ad interim dell’Iraq, anche tramite
l’invio di esperti, assistenza tecnica mentre l’Iraq sta ricostruendo la sua
capacità amministrativa;
20. Reitera la sua richiesta agli Stati membri, alle istituzioni finanziarie e
alle altre organizzazioni di moltiplicare gli sforzi per aiutare il popolo
dell’Iraq nella ricostruzione e nello sviluppo dell’economia, anche fornendo
esperti internazionali e le risorse necessarie attraverso un programma
coordinato di assistenza dei donatori;
21. Decide che la proibizione in relazione alla vendita o alla fornitura di armi
all’Iraq e di materiale correlato decisa in una risoluzione precedente non si
applicherà alla richiesta di armi e di materiale correlato proveniente dal
governo iracheno o dalla forza multinazionale per servire agli scopi di questa
risoluzione, sottolinea l’importanza per tutti gli Stati di attenersi
strettamente a tali scopi, e nota l’importanza dei vicini dell’Iraq a questo
riguardo, e si appella al governo dell’Iraq e alla forza multinazionale perchè
assicurino la corretta applicazione delle procedure;
22. Nota che nulla nel precedente paragrafo inficia le proibizioni e le
obbligazioni degli Stati in relazione a quanto specificato nei paragrafi 8 e 12
della risoluzione 687 del 3 aprile 1991 o le attività descritte nel paragrafo
3(f) della risoluzione 707 del 15 agosto 1991, e riafferma la sua intenzione di
rivedere i mandati della Commissione Onu di ispezione, verifica e monitoraggio e
dell’Agenzia Internazionale per l’energia atomica;
23. Chiama tutti gli Stati membri e le organizzazioni internazionali a
rispondere alle richieste irachene per aiutarli a integrare dei veterani
iracheni e i membri della milizia precedente nella società irachena;
24. Nota che con la dissoluzione dell’Autorità provvisoria della coalizione i
fondi del Fondo per lo sviluppo dell’Iraq saranno erogati esclusivamente per
disposizione del governo dell’Iraq e decide che il Fondo per lo sviluppo
dell’Iraq sarà utilizzato in maniera equa e trasparente e attraverso il
bilancio iracheno, anche per soddisfare i principali obblighi nei riguardi del
Fondo, che gli accordi sul deposito dei ricavati dalla vendita di petrolio
all’estero, dai prodotti petroliferi e dai gas naturali stabiliti nel paragrafo
20 della risoluzione 1483 (2003) continueranno a essere in vigore, che il
Consiglio internazionale di monitoraggio sul Fondo (IAMB) continuerà le sue
attività di controllo del Fondo per lo sviluppo e includerà un individuo
qualificato designato dal governo dell’Iraq come membro aggiuntivo con diritto
di voto, e che accordi appropriati saranno raggiunti per la continuazione del
deposito dei ricavi previsti nel paragrafo 21 della 1483 (2003);
25. Decide inoltre che le norme del paragrafo precedente per il deposito dei
ricavi nel Fondo per lo sviluppo dell’Iraq e per il ruolo del Consiglio
internazionale di monitoraggio sul Fondo (IAMB) saranno riviste su richiesta del
governo di transizione iracheno o a dodici mesi dalla data di questa
risoluzione, e comunque scadranno alla fine del processo politico di cui si
parla nel paragrafo 4 sopra citato;
26. Decide che, con la dissoluzione dell’Autorità provvisoria della Coalizione,
il governo ad interim dell’Iraq e i suoi successor


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